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Testa di cazzo e nazista: stampa mainstream e clan mafiosi contro Salvini

La proposta del Ministro dell’Interno Salvini di registrare la presenza dei “nomadi stanziali”, scusate l’ossimoro, ossia della popolazione di etnia Rom e Sinti presente stanzialmente sul territorio italiano, ha provocato una levata di scudi della maggioranza della stampa del Belpaese, come noto, schierata politicamente ed avversa alla compagine governativa.

Dai più famosi vignettisti, come Natangelo, che non si fa troppi scrupoli nell’apostrofare il ministro come testa di cazzo che, in quanto italiano, dobbiamo purtroppo tenerci: sai che satira…

A chi ci è andato molto più pesante, andando a ravvisare nel censimento degli zingari, in realtà per nulla nomadi, una potenziale miccia per epiloghi tragici quali le leggi razziali ebraiche.
Così si diletta il “The Post Internazionale“:

Perfino le minacce del clan Casamonica sono giunte al destinatario: il ministro dell’Interno infatti, stando ai megafoni della famiglia criminale: “con noi deve rigare dritto”, perché loro sarebbero italiani da sette generazioni.

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Alcuni Rom-Italiani hanno supportato Salvini in campagna elettorale.

Ma appunto qui sta il nodo della questione: se si tratta di italiani, con cittadinanza o dimostrata stanzialità, iscrizione alle scuole, godimento dei vari diritti che la cittadinanza conferisce, sopra tutti la salute pubblica, dove dovrebbe stare il nodo della questione?

Ogni italiano è registrato all’anagrafe comunale: come si spiegano i paragoni con il censimento degli ebrei da parte dei regimi totalitari?

E’ evidente che la misura di sicurezza interna sta scomoda a chi sopra la situazione di irregolarità illecita ci marcia per i propri interessi, quali, sopra tutti come gravità, lo sfruttamento dei minori.
E’ infatti arcinoto come molti abitanti dei campi nomadi costringano i piccoli a marinare la scuola per andare a elemosinare in giro, sfruttando pena e compassione suscitate dal bambino.

Il deputato e critico d’arte Vittorio Sgarbi, dalle file dell’opposizione parlamentare (Forza Italia), è spesso una voce critica e di appoggio al Governo: ecco la sua uscita in merito, riportata via social.

Di Federico Altea

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