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Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea legislativa non itinerante più antica del mondo. La sua composizione è stata decisa da una minoranza dei cittadini.

In Sicilia vince il Vaff… ma quello vero

Ha vinto il 53% dei cittadini che non si sono recati alle urne per le elezioni della Regione Siciliana.

Indipendentemente dall’elezione di Musumeci a presidente dell’Isola, indipendentemente dal fatto che si circondi di impresentabili. Record: già un arrestato di centrodestra e un papabile “arrestando” di centrosinistra.

La storia insegna che, prima e dopo, i consiglieri regionali – in Sicilia “deputati” – impresentabili si sono dimostrati in gran parte (per reati penali accumulati) e complessivamente per i risultati politici e pratici, del tutto fallimentari, che hanno scientemente ottenuto per affossare la Sicilia ed il suo Statuto autonomistico, tradito alla grande con la sola eccezione del remotissimo Silvio Milazzo.

Questa riflessione può trovare collocazione in alcune testate telematiche pluraliste quali Elzeviro.eu, come accaduto l’ultima volta, rispondendo a Monsignor Pennisi, sceso in campo politicamente a sostegno del #regimepartitocratico. Ivi si spiegava a lui ed a quanti criticano (perché direttamente interessati) l’astensionismo, le motivazioni e le ragioni della scelta di non recarsi alle urne. Avvisando come persistere nel non volerle ascoltare e comprendere fosse “diabolico” (specie per un “uomo di chiesa”).

Il non voto ha nuovamente trionfato in Sicilia! Se ne fregheranno il nuovo presidente e gli “eletti” a Sala d’Ercole? Facciano pure, ed i loro tifosi scrivano e dicano quel che voglio contro la maggioranza dei siciliani. I cittadini non ci cascano più. Che i politici sguazzino pure nella melma da essi creata con questo sistema partitocratico che, come una bomba ad orologeria, presto o tardi (più facile la prima delle opzioni) scoppierà loro nelle mani. Ed allora se ne vedranno delle belle.

@v_mannello

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