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Come Salvini prima maniera, ma un po’ peggio…

Il volto raggiante di Libania Grenot, atleta italiano-cubana, dopo la vittoria nella 4x400 ai Giochi del Medierraneo.

Gli ultimi scampoli della cosiddetta sinistra italiana sono ormai attaccati ad una sorta di populismo (pseudo)elitario, il quale vorrebbe radunare, sotto l’egida cinguettante della globalizzazione social, gli adepti collinari e con la puzza sotto il naso. I risultati, manco a dirlo, sono disastrosi.

Alcune rappresentanti della selezione nazionale dell’Atletica leggera.

Prendiamo ad esempio il comportamento dei media mainstream di ieri. Sopra tutti, la Repubblica, che pone in prima pagina la foto delle bravissime campionesse dell’atletica leggera, discriminandole, poiché mai prima d’ora l’Atletica aveva avuto il privilegio di finire in prima pagina. Non è mica il calcio, non dà mica da mangiare al popolo bue.

Il motivo per cui l’oro della 4×400 femminile ai Giochi del Mediterraneo è finito in prima pagina è che le atlete sono tutte di origine africana. Anche la pagina del boccheggiante Partito democratico ha postato un eloquente “Prima le italiane”, sotto la foto delle bravissime (e bellissime) atlete. Atlete che forse si sentiranno a giusta causa sfruttate per motivi politici e divisivi, più che per la loro intrepida vittoria.

Italiani, infatti, lo si è per documenti, non certo perché il Partito democratico e La Repubblica lo urlino con una sorta di indignazione e propagandisticamente alla maniera del primo Salvini (solo, con significato contrario). Queste italiane sono naturalmente lo specchio dell’Italia migliore, e nessuno, tranne un cavernicolo, può avere qualcosa da ridire in merito.

Altra figura barbina dei mainstream media schierati a sinistra è quella per cui tra tutti i partecipanti al raduno leghista di Pontida, non più la festa del Nord, ma un raduno sovranista in piena regola, sarebbero dei deficienti. Ma qui l’analisi lucidissima di Andrea Scanzi non può essere superata da chi scrive:

Di Federico Altea

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