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Radio “Tirana” Uno suona ancora la stessa musica

..anzi,in verità,con un’orchestra ancor peggiore!

Spesso si indovina come la Rai risponda solo ai propri padrini politici e se ne freghi altamente degli telespettatori od ascoltatori. Malgrado i cittadini siano obbligati a pagare il canone assieme alla luce, ancora dirigenti, giornalisti e conduttori delle trasmissioni ospitano e mandano in rete sempre e soltanto esponenti dell’imperante regime partitocratico.Ospiti che, a ben vedere, non fanno altro che autocelebrarsi o, al massimo, fingere di combattersi per scambiarsi le poltrone.

Avete mai visto o sentito qualche esponente delle testate giornalistiche “minori”, stampate o telematiche, parlare in radio (oggi restringo il campo) su temi che non siano di cronaca nera?

Eppure l’informazione “minore” è viva e vegeta: ospita spesso (non sempre, ovviamente) opinioni diverse e pure politicamente “scorrette”; tratta argomenti tabù per quella più famosa,rappresentando così una gran fetta della pubblica opinione. Non parliamo poi delle vere e proprie censure operate ai danni dei privati cittadini che osino contestare quel che sentono andare in onda.

Si va dall’incredibile divieto di commentare sulle pagine dei social alla rampogna per quei pochissimi ascoltatori che, passato il rigido filtro preventivo, possano dire (in 10 secondi) qualcosa di sgradevole per il potere costituito. Si parla per esperienza personale? Certamente, già da decenni chi scrive combatte una battaglia impari contro questo miserabile andazzo che impedisce alle persone di manifestare, in par condicio, le proprie (scomode) opinioni, sempre mettendoci faccia e firma.

Censure ed ostracismi

Chi dissente sarebbe un covatore professionale di risentimento e nutrirebbe soltanto manie di “grandezza”, perché non ottiene “visibilità” (presumendo di meritarla)? Chi scrive non crede proprio.. Chi dissente è oggi persino assuefatto all’ostracismo di quella che dovrebbe essere (in senso lato) l’“area di appartenenza” politica.

Si ritiene di essere nel giusto rivendicando come diritto, di dire la propria pur essendo “Nessuno”, anzi proprio per questo! “Tanto loro se ne fregano”. Vero… pensano di evitare i problemi e le critiche censurando sms, whatsapp, tweet, post ed impedendo di accedere alle pagine social (che sarebbero pubbliche e non private). Invece no, sappiano i signori registi e conduttori che ogni traccia del loro vergognoso comportamento viene riproposto in rete, magari con minimo “share”, trovando sempre qualcuno che la pensa esattamente nello stesso modo e che, a sua volta, ne condivide il contenuto.

Così, assieme a decine di migliaia di azioni simili (e pur migliori come risultati) il comportamento arrogante dei “signori dell’etere” viene messo in discussione, scalfito e, prima o poi, verrà pure abbattuto… Radio Tirana Uno continui pure a trasmettere la musica del regime partitocratico e del politicamente corretto. Quella che verrà, non sara sicuramente balcanica…

Vincenzo Mannello
@V_Mannello

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