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Perché Salvini non ha incontrato Battisti di persona?

Battisti mentre si gode la sua latitanza durata quasi quarant'anni.

Non interessano le inutili e speciose polemiche sulla divisa, sul paragone assurdo con il ricevimento della salma di Megalizzi, et similia. Ma dobbiamo notare come Salvini si incaselli nelle situazioni favorevoli con l’agilità d’un serpente.

Con sinuosa destrezza, infatti, il ministro – già esponente dei Comunisti padani – approfitta della botta di fortuna del cambio di segno del governo brasiliano.

Nessun problema, per chi scrive, che si sia recato a Ciampino a ricevere il terrorista dei Proletari armati per il Comunismo.

Nessun problema

che si vesta con la divisa delle Forze dell’Ordine: la Polizia di Stato dipende, alla fin fine, proprio dal suo Ufficio. Pure se si dubita che lo stesso ministro abbia il tempo materiale di occuparsi della sua gestione.

Qualche problema,

però, quando dice che si recherà ad accoglierlo, ma a doverosa distanza. Salvini, giunto all’aeroporto, avrebbe dovuto andare a ricordargli che non uscirà più di galera, portandogli lo sdegno dello Stato tutto.

Oltretutto a Battisti il ministro, sicché presente allo show, insieme con Bonafede che ha filmato il tutto a beneficio dello streaming pentastellato – avrebbe dovuto fare indossare le manette (come prevede il codice di procedura penale italiano) considerata la sua pericolosità, anche solo intrinseca, per i reati gravissimi di omicidio volontario e terrorismo per cui è stato non imputato, ma proprio condannato in via definitiva.

Anche la tesi propugnata da Vittorio Sgarbi,

ossia di andare a sputare in faccia al terrorista, sarebbe stata più appropriata dello stare a rispettosa distanza dallo stesso.

Se Salvini fosse uno statista di destra,

anziché un personaggio mediatico pronto a prendersi meriti per azioni non sue, si sarebbe comportato in modo diverso, e magari avrebbe riferito in Parlamento, accalorandosi per ancora tutti quei terroristi coperti dall’infame dottrina Mitterand, che vivono e prosperano in Francia e in tutto il mondo.

Ricordiamo che se Battisti è in Italia è a causa dell’estradizione immediata concessa dal presidente socialista della Bolivia Evo Morales 

(quel mattacchione che ha regalato un crocifisso fatto a falce e martello al Papa) che non si può permettere in campo internazionale figuracce sull’estradizione, giacché ancora attende quella dei politici corrotti e assassini boliviani che l’hanno preceduto e che vivono beati in Florida.

La differenza tra l’arresto del Chapo in Messico e del terrorista rosso Battisti in Italia.

Di Freddie

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