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La sciacallaggine di Renzi raggiunge vette apicali, e la difesa non è meglio

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Perfino filorenziani e personaggi in seno alla piccola formazione governativa Italia Viva guidata dall’ex premier Matteo Renzi, fioccano critiche.

Mi pare un’uscita a dir poco infelice. Se Renzi voleva rendere omaggio ai nostri morti, il modo – coinvolgerli a sostegno della sua proposta di riapertura delle attività – è decisamente quello sbagliato.

Queste le parole del sindaco di Bergamo Giorgio Gori, in merito all’intervento in senato di Matteo Renzi, che l’altro ieri in Senato ha avuto l’ardore di dire:

La gente di Bergamo e Brescia che non c’è più, se potesse parlare ci direbbe di riaprire.

Immagino che il leader di Italia Viva – prosegue Gori – volesse sottolineare l’attaccamento al lavoro della gente di Bergamo e di Brescia. Ma sostenere che le vittime del virus, se potessero parlare, vorrebbero’oggi la riapertura appare purtroppo stonato e strumentale. Sono certo che Renzi ha pieno rispetto del dolore di queste province: quella pronunciata al Senato è però una frase decisamente fuori luogo.

La difesa di Renzi è tutt’altro che un mea culpa, ma si configura contro un attacco, bollando le polemiche come strumentali.

Contro di me polemiche assurde da chi cerca appiglio.

Mi dispiace per un passaggio del mio discorso di ieri in Senato che ha creato polemiche, ma a me l’idea che una persona possa morire da sola mi fa uscire di testa.

Un italiano zoppicante sia nella forma, sia nei contenuti, che questa volta si sono palesati come caustici, nefasti e fintanto opportunistici. Il senatore Renzi continua:

Il fatto di poter avere qualcun accanto, per me fa la differenza. Quando ho visto il corteo delle bare a Bergamo sui camion dell’esercito, la cosa sconvolgente era l’anonimato. Ieri ho fatto un passaggio che tutto era tranne un attacco: chi ha voluto fare polemica cerca un appiglio per lo scontro. Ma io non rilancerò polemiche assurde su una cosa su cui si deve avere solo silenzio e rispetto.

Eppure le polemiche sono tutt’altro che assurde,

siccome un personaggio nella sua posizione, al vertice di un partito di governo ed ex premier, dovrebbe fare attenzione, molta più attenzione alle parole profferite nell’aula della Camera alta.

Un arraffazzonaggine tale è degna del peggior Trump, quando parla di iniezioni di disinfettante, e non può essere tollerata. La piccola formazione Italia Viva non dovrebbe a questo punto far parte del Governo, e perlomeno si invocano le dimissioni del senatore avvoltoio.

Vignetta satirica che ricalca una copertina di Dylan Dog.
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Di Redazione Elzeviro.eu

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