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Da falce e martello a arcobaleno: la morte della sinistra nei simboli

di Diego Fusaro

La morte della sinistra inizia dalla simbologia.

Il passaggio dal binomio falce-martello all’arcobaleno non è solo un affare simbolico. Coincide infatti con l’abbandono delle istanze dei lavoratori (delle quali il primo era icona), per concentrarsi sulle battaglie inoffensive del progressismo liberale.

Pensiamo, per un attimo, all’abbandono, da parte del quadrante sinistro, di ogni riferimento alla falce e al martello, ossia alla simbologia classicamente connessa con il mondo del lavoro e dei diritti sociali. Tale riferimento è stato sostituito, dopo il 1989, da quello all’arcobaleno, ossia a una nuova simbologia. Nel divorzio completo dalla classe lavoratrice e dalle sue rivendicazioni, tale simbologia si richiama a un vago (e inoffensivo dal punto di vista del conflitto di classe) ecumenismo liberal-libertario e a una serie di lotte che sempre risultano compatibili e, di più, funzionali rispetto ai desiderata della classe dominante cosmopolitica.Image result for pride rainbow man naked

Suddette lotte spaziano dal pacifismo belante (che di fatto coincide con la rinunzia suicidaria dei dominati alla lotta contro la violenza dei dominanti) al femminismo individualista, dalla retorica dell’accoglienza plusimmigrazionista (funzionale alla creazione dell’“esercito industriale di riserva” e al massacro di classe) alle manifestazioni in stile postmoderno dei gay pride come fenomeni volti non già a tutelare i diritti degli omosessuali, ma a ridicolizzare l’istituto etico della fa-miglia e della “veterosessualità” non coerente con il nuovo ordine erotico.

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