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In Italia la sinistra non esiste più

Lo dimostrano, definitivamente, le ultime elezioni amministrative del Belpaese, condite da ottimi risultati del centrodestra a trazione leghista, nonché dalla solida conferma dei 5 Stelle. Perfino Casapound sfiora un risultato storico, in quel di Anagni.

Cominciando da quest’ultimo dato, Daniele Tasca, supportato dalla tartaruga frecciata e da altre liste civiche, è andato ai ballottaggi, perdendo contro Daniele Natalia, del centrodestra, ma raccogliendo il 45% dei consensi. Tasca era riuscito, già al primo turno, a far fuori la concorrenza, non di centrosinistra, naturalmente, ma dei 5 Stelle, con 2.603 preferenze ed il 20.56% dei voti, contro il 39 e rotti ottenuti da Natalia. CPI raddoppia i voti rispetto al ’14 approdando così nel Consiglio comunale della città laziale.

Ma perché abbiamo riportato come primo questo risultato elettorale? Perché è emblematico della situazione italiana, dove vince il centrodestra quasi dappertutto, dove viene espugnata la Toscana rossa da 75 anni, dove il M5S va fortissimo e dove crescono le liste civiche a sostegno di partiti minori.

Dalle elezioni si può evincere un duplice dato: la simpatia degli italiani per il neonato Governo Conte ed il fatto che il Partito Democratico, dove aver governato per quasi 5 anni, si trova in una fase critica e prossimo all’annegamento.

Gli elettori italiani hanno indicato la loro netta preferenza per l’accoppiata governativa verde-gialla, mentre la coalizione di centrodestra con LegaFdI e FI elegge undici primi cittadini, contro i tre eletti nelle precedenti consultazioni elettorali.

Il centrosinistra riesce a eleggere solo 5 sindaci, contro i diciassette delle precedenti elezioni, perdendo delle storiche roccaforti quali Siena, Pisa, Massa, Imola, Terni.
Anche ad Avellino si registra una sconfitta piddina dopo il ballottaggio. Tale disfatta si può ancora imputare alla gestione dell’ex segretario Renzi? E’ probabile che l’attuale gestione del segretario Martina abbia influito in modo importante sulle scelte dell’elettorato.

A Imperia vince invece l’ex ministro di FI Claudio Scajola con una sua lista civica, contro tutte le altre forze politiche, a dimostrazione del fatto che ancora in Italia esistono i feudi elettorali.

Di Freddie

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