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Il provincialismo della Lega nell’epidemia

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Fiumi d’inchiostro e di parole sul “sovranismo” della Lega per poi scoprire che si tratta del partito più irresponsabile e più ostile al paese di tutto l’arco costituzionale.

Pochi giorni fa Matteo Salvini, in un’intervista rilasciata a El Pais gettava discredito sull’Italia e sulle sue istituzioni, nonostante le oggettive difficoltà da parte dei partner internazionali di capire cosa stia accadendo nella penisola. Sarebbe stato raccomandabile un atteggiamento meno provinciale, ma l’abitudine all’infamia è così forte tra i leghisti che è impossibile trattenerli, anche quando di fronte hanno interlocutori non coinvolti nel teatrino italico.

Le Zone rosse da cui non si può uscire. L’esodo ieri ha investito treni e autostrade. Chi può ha evacuato quelle zone.

Questo tuttavia è niente rispetto alla notizia di ieri sera, non ancora smentita. Sembra infatti che l’ufficio stampa della Regione Lombardia abbia fatto uscire la bozza del decreto varato ieri sera dal governo sulle restrizioni attuate nelle province del nord. Si tratta di un alto gesto di irresponsabilità del tutto gratuito, che non favorisce nessuno. Il decreto del resto non priva a nessuno di rientrare a casa propria. Ma dato impasto alla stampa così, senza precauzioni e senza peraltro essere stato controfirmato dal Presidente del Consiglio, ha creato confusione e panico, come se non ce ne fosse già abbastanza. La Lega non è solo un partito anti italiano, come mostra l’intervista di Salvini, è un partito di veri e propri imbecilli politici.

Paolo Desogus

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