Home / Affari di Palazzo / Politica interna / I valori imposti e non condivisi della signora Boldrini
salme di due fucilieri della X Mas imbrattati di sterco dai Partigiani.

I valori imposti e non condivisi della signora Boldrini

http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/04/30/news/milano_parata_nera_saluto_romano_boldrini_sala_anpi-164264930/

La parata effettuata il 29 di aprile da alcuni appartenenti a Casa Pound e Lealtà Azione presso il campo 10 del cimitero di Milano, storicamente riservato ai caduti della Repubblica Sociale Italiana, non ha tardato a scatenare tutta una serie di invettive e feroci reazioni da parte dei vari rappresentanti dello stato ovviamente schierati a sinistra. Lo scandalo, rappresentato da una manifestazione di diverse centinaia di militanti dell’estrema destra con tanto di saluto romano all’indirizzo di chi a suo tempo combatté immolando la sua vita per le sue idee, giuste o sbagliate che fossero, evidentemente è ancora tale agli occhi di chi è nostalgicamente fermo a settant’anni fa.

Il  fastidio suscitato da una manifestazione, che fino a prova contraria non pare aver provocato né danni né violenze, sembra evidentemente superiore a quello che si dovrebbe provare quando i vari attivisti dei centri sociali, black bloc e anarco insurrezionalisti si permettono di mettere a ferro e a fuoco città intere senza che qualcuno di lor signori dimostri altrettanto livore e almeno analoga indignazione come ci si aspetterebbe da chi comunque è stato eletto ad una carica ufficiale dello stato.

Due pesi e due misure? Sembra di sì perché mai nessuno ha osato dire anche solo una parola verso chi a pugno chiuso ha attaccato Carabinieri e Polizia e, ripetiamo, distrutto e sfasciato tutto quello che c’era da sfasciare in nome di quel Comunismo ucciso e sepolto da milioni di ex sudditi dell’est ma tenuto costantemente in vita in paesi evidentemente nostalgici come il nostro. I cosiddetti valori fondanti della nostra nazione ai quali si è frettolosamente appellata la Presidente della Camera Boldrini, ovvero quelli della Resistenza e…udite udite, della democrazia, non permettono, sono le parole usate dalla signora Bodrini, che lo Stato si faccia deridere dai nostalgici.

Giusto…sacrosanto…peccato che, ripetiamo, parole così dure non gliele abbiamo mai sentite pronunciare a proposito dei centri sociali e dei loro poco simpatici compagni di merenda. Qui nessuno si permette di dire che fare il saluto romano sia un diritto come farsi il Segno della Croce…anche se qualcuno ha provato a polemizzare pure su questo, ma nessuno può comunque obbligare un cittadino, un essere umano, a modificare la propria coscienza e a farsi lobotomizzare il cervello sempre in nome di quella presunta democrazia che in modo manicheo si permette di distinguere e giudicare i cittadini in base alle loro idee politiche, ripetiamo, giuste o sbagliate che siano.

Signora Boldrini, con tutto il rispetto per lei e per il ruolo che riveste nei confronti di tutti gli Italiani, ci spieghi cortesemente a quali valori di democrazia lei si riferiva parlando della Resistenza. Se, come storicamente è stato accertato, circa il 70/80% dei rappresentanti di quella “sacra istituzione” erano vetero comunisti e non pseudo comunisti edulcorati e imborghesiti come quelli degli ultimi anni, ci vuole spiegare per quale sorta di miracolo quegli stessi valori possano essersi trasformati in una rassicurante democrazia?! Forse bastarono un gruppuscolo impaurito di democratici Cristiani e un ancora più sparuto nucleo di vecchi liberali in minoranza schiacciante per fare la moltiplicazione miracolosa dei pani e dei pesci di quella libertà tanto sbandierata dal 45 ad oggi? Una libertà che evidentemente si ricorda di essere tale soltanto nelle ormai vetuste celebrazioni del 25 aprile ma che mal sopporta chi, magari sbagliando, si permette di pensarla in modo differente.

Si ricordi signora Boldrini che i valori ai quali lei si appella in modo fideistico e assolutista non ci sono stati rivelati dal Padreterno ma storicamente furono e continuano ad essere soltanto quelli di chi vinse la guerra. Valori che furono altrettanto fideisticamente imposti a circa la metà della popolazione italiana e per i quali non si è mai tentato di fare una sacrosanta opera di condivisione cercando di capire anche le ragioni di chi in perfetta buona fede decise di schierarsi dall’altra parte.

Anzi, le dirò di più signora Boldrini, nei confronti di quegli Italiani che in modo coerente continuarono ad essere…diversi da quello che si dice e si scrive nella nostra Costituzione, nei decenni successivi alla guerra, con l’avvallo e la complicità delle istituzioni, è stata portata avanti una sorta di persecuzione politica e mediatica con tutte le conseguenze luttuose e nefaste del caso. Altro che democrazia…qui siamo alla poco intelligente trasformazione in martiri e perseguitati di chi forse non lo è ma che comunque merita rispetto se non altro perché, pur guadagnando nella stragrande maggioranza nemmeno un decimo di quanto guadagna lei come Presidente della Camera, con i suoi risparmi contribuisce come tutti noi al suo compendio…questo signora Boldrini non se lo deve dimenticare mai.

Di Roberto Crudelini

Cerca ancora

Il valore del Parlamento italiano oggidì

Sans discipline, le patriotisme a aussi peu de chance dans une Assemblée nombreuse, que la …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciassette − cinque =