Home / Affari di Palazzo / Politica interna / Grazie al centrosinistra adesso le Autostrade non valgono più niente

Grazie al centrosinistra adesso le Autostrade non valgono più niente

Condividi quest'articolo su -->

Ora per volontà degli stupidi-disonesti grillini insieme ai farabutti piddini, accortisi trent’anni dopo che hanno regalato ai Benetton un monopolio naturale, la società Autostrade passerà a Cassa Depositi e Prestiti, che pagherà ai Benetton altri miliardi, soldi nostri, dei risparmi postali.

di Maurizio Blondet

Adesso quindi agli italiani vengono accollate le future perdite. I profitti e mega-profitti che il PD ha regalato ai rentiers Benetton non ci sono più, e non ci saranno nel futuro prevedibile.

Ancora non è chiaro che la Quarta Rivoluzione Industriale, il Gran Reset, prevede l’abolizione del turismo internazionale, e la riduzione degli spostamenti che consumano carburante con tele-lavoro, scuola distanza, digitalizzazione totale degli scambi? Ciò che i Padroni chiamano “contact-free economy”? I paesi turistici sono quelli che vengono stroncati deliberatamente: Italia, Spagna, Grecia, Francia. Ristoratori, albergatori, personale delle fiere, deve capirlo ormai: non c’è più lavoro per loro.

Riporto nuovamente le valutaziuoni dello scienziato politico Dimitri Orlov riprese da Pecchioli:

“…La  tesi è che non ci sarà più abbastanza energia per far funzionare l’economia globale; ecco perché interi settori devono essere abbandonati. Essenziale è comprendere che l’iperclasse che gestisce il mondo non ha alcun senso e vincolo morale o nazionale; ciò che conta è che alla fine della ristrutturazione (il Grande Reset) ciò che resterà sia solido, intatto nelle loro mani e sufficientemente ampio da comprendere la parte dell’umanità che lorsignori non ritengono superflua.

Un’ottima opportunità, immediatamente realizzabile grazie alla paura amplificata artificialmente della pandemia, è distruggere la mobilità di massa, il turismo internazionale e il grande settore ricreativo. Molto è già stato fatto: l’industria alberghiera e il settore dei trasporti sono devastati, trascinando con sé ristoranti, terme e tutte le altre attività che accolgono lo svago di massa. Le navi da crociera verranno smantellate per essere rottamate.

Ciò riduce il consumo di distillati di petrolio. A differenza della benzina, che serve per spostarsi in piccoli veicoli ed è in gran parte uno scarto creato dalle raffinerie di petrolio, i distillati di petrolio come cherosene, carburante per bunkeraggi, olio combustibile e gasolio sono la linfa vitale dell’economia globale. Il loro utilizzo per trasportare i turisti verso luoghi di villeggiatura è diventato, agli occhi di lorsignori, uno spreco enorme, insostenibile.

Ma se l’uso di distillati di petrolio è in calo

lo è anche la benzina, che rappresenta circa la metà dei prodotti di raffinazione del petrolio greggio. La soluzione pensata è impedire a milioni di persone di recarsi al lavoro facendoli lavorare da casa. È puro spreco fornire agli impiegati un posto dove dormire e un altro dove lavorare; possono fare tutto dalla loro stanza e con connessione Internet personale, utilizzando lo stesso computer e il medesimo telefono cellulare. Se non c’è più bisogno di muoversi, scompare anche l’esigenza di mantenere gli uffici nelle grandi città.

Città e periferie possono spopolarsi. La popolazione può “telelavorare” altrettanto facilmente in città, in periferia e in campagna. La necessità di recarsi al supermercato per le provviste può essere sostituita da un camion per le consegne settimanali, che consente anche la chiusura della maggior parte delle attività commerciali al dettaglio.

Una volta che non è più necessario fare il pendolare

e guidare verso i negozi, diventa possibile ridurre la mobilità complessiva della popolazione, riducendo ulteriormente il consumo di energia. Il modo migliore per farlo è eliminare il trasporto privato a lunga distanza introducendo tasse, pedaggi autostradali molto elevati e allo stesso tempo istituendo norme rigorose per consentire ai passeggeri l’accesso a bordo dei mezzi pubblici, dei treni o aerei. Questo sembra essere il ruolo a lungo termine delle misure di salute e sicurezza pubblica che stiamo sperimentando.

Dunque le Autostrade dell’Italia vedranno una riduzione del traffico e dei pedaggi di quanto? Di meno 30? Meno 70%? E’ il caso di calcolarlo, e calcolare il costo della manutenzione che peserà su una società in perdita quasi certamente abissale. Autostrade, oggi, non vale più niente. E i grillini, coi magistrati che hanno salvato i Benetton mettendo in galera i loro dipendenti invece che la famiglia, i mandanti, stanno facendo l’ultimo regalone.

Condividi quest'articolo su -->

Di Redazione Elzeviro.eu

Redazione Elzeviro.eu
--> Redazione

Cerca ancora

Popolo Italiano corri alle armi legali!

  Mai come in questo assai oscuro periodo i cittadini italiani hanno scoperto, loro malgrado, …