Fa caldo

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Nelle ultime 48 ore sono sbarcati quasi 3mila migranti nel canale di Sicilia colassato, ma di frenare quest’onda inarrestabile la UE non ci pensa nemmeno, come se l’isola non facesse parte dell’europa. Per il resto c’è da dire che i marò rimangono relegati in India, i magistrati fanno gli straordinari e l’affluenza ai ballottaggi comunali ha registrato un calo di 20 punti (49,5%) .

A Pavia ha perso Alessandro Cattaneo (FI), il sindaco uscente “più amato d’ITALIA” ed a Livorno (dove è nato il PCI) ha vinto con un risultato definito storico l’ingegnere aerospaziale pentastellato Flippo Nogarin. Seguiranno i soliti commenti e le scontate dichiarazioni dei perdenti e dei vincitori, ma sono i numeri a parlare chiaro.

La gente non è andata a votare perché delusa e schifata dagli intrallazzi e dai i giochi di potere. Secondo Confcommercio, ci vorranno 11 anni (se va bene) prima che l’Italia ritorni a consumare come un tempo, perché le misure prese da Draghi (6/6/14), che ha fatto alzare le borse ed abbassare lo spread riguardano l’economia finanziaria, non quella reale dello sviluppo e dell’occupazione.

Con questo clima (e qui il caldo non c’entra), nessun partito ha voglia di andare a cimentarsi con nuove elezioni. Renzi continuerà a barcamenarsi tra riforme annunciate e promesse fino alla pausa estiva ed i ministri ripeteranno le loro fregnacce nei salotti TV fino alla fine del mese.

Fatti concreti ve ne sono pochi da annoverare: se non la chiusura di 4 ambasciate e la vendita di un pugno di auto blu. Dobbiamo prendere atto che nel nostro paese comanda un comitato d’affari ed i politici-camaleonti si adeguano. Giuseppe Franchi Naa

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Di Redazione Elzeviro.eu

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