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Passera si dice angustiato per la crescita

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Avevamo già capito che il ministro non ha pronta l?idea risolutrice della crisi economica, ma d?altronde non è un mago, bensì un tecnocrate ricchissimo banchiere, che negli intrugli magici dell?economia forse non si trova così a suo agio.

Intanto appare più che mai giustificata l?ira del ministro nei confronti del sottosegretario Catricalà, e per estensione alla politica tutta, che con i suoi beceri giochetti rallenta l?azione di governo e l?approvazione di un primo decreto per la crescita.
Al festival per maghi, pardon, dell?economia di Trento, ieri, il ministro per lo Sviluppo economico Passera ha detto di essere ansioso: ogni giorno si chiede cosa aggiungere alla sua agenda per la crescita. «La situazione è tale che ogni giorno con ansia mi chiedo cos’altro aggiungere all’agenda per la crescita. Mi riferisco al grande problema dell’occupazione che riguarda l’Italia, come l’Europa intera».

Si calcola, ha aggiunto Passera, che con i familiari dei circa 7 milioni di italiani, tra disoccupati, sospesi dall’occupazione e sottoccupati, in Italia le persone coinvolte dalla crisi siano 28 milioni. E qui apprendiamo con letizia che il ministro i calcoli li sa fare, o perlomeno il suo enturage.
«Quando mi si chiede la ricetta per la crescita e di sintetizzarla in pochi punti, trovo una grande frustrazione – ha aggiunto – perché non esiste una singola iniziativa che possa portare alla crescita. C’è un grande lavoro oscuro già fatto in questi mesi».

C?è un grande lavoro oscuro fatto in questi mesi. Si spera allora che venga esplicitato da uno dei galoppini o portavoci del governo, perché democrazia di un governo non eletto sta almeno nell?informare il popolo delle sue azioni, con la possibilità remota che vengano considerate malefatte. Ebbene attendiamo i promessi aiuti per le imprese, l?idea sulla green economy, la maxi idea sullo sviluppo. Gli italiani si attendono che questi temi vengano esplicitati in maniera chiara e netta. Nessuno è interessato alla frustrazione di un uomo, quando 28 milioni soffrono la crisi: nessuno è interessato al lavoro oscuro, caro ministro.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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