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Patto di Stabilità e Crescita: l’austerità che uccide

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Il Patto di Stabilità e Crescita imposto dall’Unione Europea ha implicato l’esatto contrario di stabilità e crescita. Ha dato vita a povertà e disoccupazione, nel nome dell’assurdità dell’ordine dei conti pubblici, in totale ignoranza delle peculiarità della moneta moderna.

Autore: Gilberto Trombetta

Dopo aver ammesso quello che ognuno di noi sapeva, e cioè che il Patto di Stabilità e Crescita non ha aiutato la crescita, adesso arriva un’altra ammissione. Il Patto di Stabilità e Crescita fa morire le persone di fame.

Neanche questa, per noi, è una novità. D’altronde che l’austerità liberale uccidesse, era ormai cosa nota.

Lo aveva detto uno studio che chiamava omicidi economici i morti inglesi per colpa dei tagli alla Sanità. Lo avevano detto gli studi di Lancet e del Fondo Monetario Internazionale sull’aumento dei morti in Grecia (neonati, lavoratori e anziani) dopo il ricorso al MES.

Ce lo aveva detto indirettamente l’ISTAT, smettendo di contare i suicidi per crisi nel 2010.

In Italia ce ne sono stati quasi 1000 solo in 6 anni, tra il 2012 e il 2018. E più di 700 tentati suicidi per fortuna non riusciti. Adesso però lo ammette anche Patuanelli, il Ministro dello Sviluppo Economico.

Cioè dopo anni in cui ci hanno costretti a povertà e disperazione senza precedenti, ammettono che l’austerità (leggasi Patto di Stabilità e Crescita, ma non solo) che ci hanno imposto per arricchirsi, uccide.

Revisione ed impostazione grafica: Lorenzo Franzoni

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Di Lorenzo Franzoni

Lorenzo Franzoni
Nato nel 1994 a Castiglione delle Stiviere, mantovano di origine e trentino di adozione, si è laureato dapprima in Filosofia e poi in Scienze Storiche all'Università degli Studi di Trento. Nella sua tesi ha trattato dei rapporti italo-libici e delle azioni internazionali di Gheddafi durante il primo decennio al potere del Rais di Sirte, visti e narrati dai quotidiani italiani. La passione per il giornalismo si è fortificata in questo contesto: ha un'inclinazione per le tematiche di politica interna ed estera, per le questioni culturali in generale e per la macroeconomia. Oltre che con Elzeviro.eu, collabora con il progetto editoriale Oltre la Linea dal 2018 e con InsideOver - progetto de il Giornale - dal 2019.

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