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Nuovo record del debito pubblico? Niente allarmi, è normale e succede ovunque

Già partiti gli allarmi, gli alti e gli stracciamenti di vesti per il “nuovo record del debito pubblico” arrivato a 2.409,9 miliardi e in aumento di 23,5 miliardi rispetto mese precedente.

di Giuseppe Masala

Dovrebbero anche dire che il Ministero dell’Economia, approfittando dei tassi bassi, ha aumentato la disponibilità di cassa di 27,1 miliardi raggiungendo il livello record di 94,8 miliardi liquidi. In realtà il debito netto pubblico rispetto alla cassa è diminuito di quasi 4 miliardi sul mese scorso.

Ma a parte questo dato eminentemente contabile

ciò che gli allarmisti non dicono è che il debito pubblico italiano fa un “nuovo record storico” tutti gli anni, da sempre. Esattamente come accade in tutti i paesi del mondo. In genere il debito pubblico diminuisce o si azzera in caso di default, di guerre, di epidemie, di invasioni di cavallette, di trasformazione delle acque dei fiumi in sangue e del suono delle trombe dei cavalieri dell’Apocalisse.

Il grave sarebbe se il debito pubblico non crescesse perchè significherebbe che sta succedendo qualcosa di anomalo.

La verità è che questo terrorismo da debito pubblico

è l’equivalente del “Penitenziagite, ricordati che devi morire” dei fraticelli medioevali. Quelli volevano l’obolo, e questi vogliono ulteriori tagli al welfare e ulteriori privatizzazioni (non per sport, sia chiaro, ma per riuscire a finanziare sgravi fiscali alle classi sociali più abbienti).

 

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