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Il primo starbucks italiano, in piazza Cordusio a Milano, in un antico e maestoso palazzo delle Poste.

L’Italia è in mano ai codardi. Liberarsi della sudditanza si può (e si deve)

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Mandare via dall’Italia le basi americane e insieme a esse Amazon e Uber, è difficile. Per questo gli italiani neanche ci provano.

Di Francesco Erspamer

Trent’anni di pacifismo di sinistra e di edonismo di destra hanno creato una generazione (in realtà un paio di generazioni) senza dignità e senza coraggio, come del resto altre generazioni passate. Lo ricordate l’accorato e pateticamente irrealistico appello di Petrarca nella canzone “All’Italia”, ripreso da Machiavelli in conclusione del “Principe”?

Ché l’antiquo valore / negli italici cor non è ancor morto.

Altroché se era morto ed è morto di nuovo a fine Novecento.

D’altra parte, dire agli americani e altri popoli dove sbagliano, senza conoscerli davvero, senza informarsi seriamente, senza sapere quali difficoltà a loro volta si trovino a fronteggiare, senza accettare che i loro valori possano essere diversi dai nostri, tutto ciò è non solo facilissimo ma anche gratificante.

Ma a che serve? A sentirsi migliori e poter continuare a non far niente per cambiare l’Italia, mentre si aspetta che un uomo della provvidenza straniero cambi il mondo?

Ci sono state generazioni di italiani che hanno combattuto contro gli stranieri che occupavano il nostro territorio.

Gli italiani di oggi mi pare invece che vogliano essere occupati: i leghisti dalla Germania, i liberisti di sinistra dagli americani. Gli altri sono rassegnati a sentirsi dei sudditi. Comodo. Il loro paese à ancora fra le dieci maggiori economie del mondo, ma ai suoi cittadini piace comportarsi come se non contasse nulla e dunque loro non avessero alcuna responsabilità.

Noi non ci sentiamo affatto sudditi degli americani o dei tedeschi o di nessun altro e anzi il fatto tanti accettino quella condizione fa sentire l’urgenza di un movimento di liberazione, di una nuova resistenza. O in fondo preferite fare i servi – Francia o Spagna purché se magna?

Petraltro non credo che buttare fuori gli americani e le loro multinazionali dall’Italia sia così difficile, né che avrebbe significative conseguenze. Vogliono farcelo credere per non dover fare neanche lo sforzo di dimostrare che la loro presenza, vent’anni dopo la fine della guerra fredda, abbia un qualche senso. Che tristezza.

Ci sono gigantesche sfide davanti a noi ma a molti sembra un sacrificio eccessivo persino rinunciare a farte acquisti su Amazon (vuoi mettere la comodità!) e il caffè da Starbucks (fa fico?), figuriamoci impegnarsi per riaffermare la dignità nazionale.

I posteri giustamente si vergogneranno di questa generazione di inetti, che per contendersi le briciole cadute dal tavolo dei padroni si è lasciata sfuggire le conquiste di chi fece scioperi, picchetti, scontri, guerre, dei tanti che persero il lavoro, anche la vita. Non si crede che tutti gli italiani siano così ma la devono smettere di tollerare o addirittura esaltare la codardia.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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