Home / Affari di Palazzo / Il retroscena: Mario Draghi potrebbe andare al Quirinale

Il retroscena: Mario Draghi potrebbe andare al Quirinale

Appena sentito Stefano Feltri del Fatto Quotidiano che dichiara che se si fa un governo Cantone potrebbe durare fino al 2022 ed eleggere Mario Draghi come Presidente della Repubblica.

di Giuseppe Masala

Questa gente vive assolutamente fuori dal mondo, fuori dal comune sentire del popolo (del quale peraltro non gli frega assolutamente nulla).

Cioè secondo questo signore, bisognerebbe eleggere Presidente del Consiglio un magistrato di chiara marca PD (uno dei tanti, uno dei troppi).

Raffaele Cantone insieme a Matteo Renzi

Al fine poi di eleggere

Mario Draghi Presidente della Repubblica. Innanzitutto non un magistrato PD qualsiasi, ma un magistrato che ha accettato di presiedere un’agenzia governativa cosiddetta anticorruzione. Un chiaro cortocircuito logico: il governo per sua natura è la massima istituzione dove si possono nascondere i corrotti.

Accettare di presiedere un’agenzia governativa anticorruzione sotto le dirette dipendenze del governo è come accettare di dirigere una agenzia antimafia sotto la diretta supervisione di Matteo Messina Denaro. Certo, Cantone non è stato sfiorato da nessuno scandalo ma sinceramente la sua vicinanza con il potere politico non lo pone sullo stesso piano di Borsellino. Senza poi dire di che potere politico parliamo: parliamo del partito dello scandalo CSM. No, grazie. Non ci sembra il caso.

E poi per eleggere Presidente della Repubblica, chi?

Quel Mario Draghi probabile artefice della svendita di tutto il patrimonio pubblico con enorme guadagno per quella banca americana Goldman Sachs per la quale successivamente è andato a lavorare pagato profumatamente. Per non parlare poi del fatto che quando divenne Governatore della Banca d’Italia avvenne l’acquisto di Antonveneta da parte di MPS, operazione che affondò la banca toscana mandandola in dissesto.

Lui ovviamente dormiva. Per non parlare di cosa combina da Presidente della BCE: è colui che ha negato la liquidità alle banche greche di fatto sospendendo la democrazia in quel paese. E’ colui che con le sue manovre monetarie disastrose lascia la BCE con i tassi a zero e con l’impossibilità di fare manovre di QE dato che i tassi sui bond sono già negativi. Un uomo che dovunque è passato ha ottenuto risultati disastrosi per l’Istituzione che ha guidato ma enormi successi personali. Non è il caso di vederlo al Quirinale, abbiamo già dato.

Questa gente non si accorge che il popolo italiano

è stufo di essere continuamente turlupinato da una casta irresponsabile, famelica e spietata, pronta a qualsiasi intrigo al fine di mantenere il potere e vessare il popolo bue. Il M5S deve fare un governo di scopo, brevissimo, per evitare l’aumento dell’IVA e magari tagliare i parlamentari. Poi al voto. Senza paura e soprattutto da soli: senza cattive compagnie.

Se il popolo italiano vedesse davvero un simile scempio della volontà popolare – come quello prospettato da Feltri – a vantaggio di una casta che va mandata a casa a tutti i costi, credo andrebbe a prendere tutti con i forconi, anche se guidati da fascisti conclamati. Questa situazione esasperante ormai è inaccettabile. Anche Pertini diventerebbe fascista se fosse l’unico modo di mandare a casa i satrapi che ci dissanguano da trenta anni.

 

Leggi anche:

I 5 stelle potrebbero ancora farla pagare alla Lega: alleandosi con il PD

Cerca ancora

“Aumentate l’Irpef sugli italiani”: arriva l’ennesima boiata dell’Ocse

Incredibile ma vero, l’Ocse, acronimo di Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha …