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Il primo teatrale comizio di Kanye West è un flop

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Il cantante è salito sul palco a North Charleston, in Carolina del Sud, pronunciando un lungo monologo nel quale ha affrontato vari temi, dalla religione, all’aborto, alla schiavitù.

Come riporta Il Fatto quotidiano, Kanye West ha tenuto il suo primo discorso da quando, lo scorso 4 luglio, si era candidato alle elezioni presidenziali. Il rapper si è presentato indossando un giubbotto antiproiettile, una scritta “2020” ricamata in testa con il rasoio e senza alcun microfono (forse voleva mostrare le sue doti vocali).

Il comizio è iniziato con una intro gospel, poi West ha tenuto un discorso sia politico sia personale. I temi toccati sono stati molteplici, per esempio l’aborto (su cui è contro),  la religione e il razzismo (secondo lui troppo dibattuto). Ad un certo punto però, West è scoppiato a piangere, mentre parlava della madre, morta in seguito a complicazioni durante un intervento di chirurgia plastica.

Dubbi sulla salute mentale

Non è facile prendere davvero in considerazione la candidatura del celebre cantante, ma il motivo non è per la sua molto probabile inesperienza. Bensì perché negli ultimi anni, come riportano alcune testate incentrate sulla vita privata delle star, come Tmz e People, West ha dato segnali di avere problemi di salute mentale. Il cantante avrebbe riportato, nel corso degli anni, episodi di instabilità legati ad un disturbo bipolare, come lui stesso aveva affermato ospite da David Letterman nel 2019.

La delirante intervista di Forbes con Kanye West

A parte le notizie che possono trapelare da media quali i sopracitati, spesso orientati verso lo scalpore a livello di agenda, ci sono altri motivi decisamente validi per valutare la serietà o meno del neocandidato. Pochi giorni dopo l’annuncio della candidatura, Forbes ha pubblicato gli estratti di un’intervista con West. Dalla conversazione si può evincere come le intenzioni del rapper possano suscitare perplessità.

West sostiene in primis che il suo partito si chiamerà “Birthday Party”. In secondo luogo dice che vorrebbe governare ispirandosi a Wakanda (il regno isolazionista ed etnico dei film della Marvel), e che è già d’accordo con Elon Musk per nominarlo capo del programma spaziale. Il rapper dice anche di non aver mai votato in vita sua, di aver avuto il coronavirus a febbraio, di aver sostenuto per anni Donald Trump ma di non sostenerlo più oggi.

Chi vivrà, vedrà

Sulla candidatura di West sono state già fatte moltissime ipotesi. C’è che sostiene che non riuscirà effettivamente a candidarsi a causa di vincoli burocratici e c’è chi dice che la candidatura è solo una qualche forma per pubblicizzare un’eventuale nuovo disco. Più interessante è l’ipotesi che prevede una specie di coalizione con Trump al fine di mettere da parte Joe Biden, attraverso lo “scippo” dei voti di molti afroamericani e giovani. Infine, c’è chi sostiene che la candidatura sia semplicemente la conseguenza dei suoi eventuali problemi di salute mentali. Quest’ultima ipotesi sembra molto improbabile, probabilmente deriva da una superficiale interpretazione dei media, che in questi casi sono sempre pronti a esagerare ed a fuorviare i lettori occasionali.

 

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Di Redazione Elzeviro.eu

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