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Facebook apre le porte all’Oculus: così il social network diventa virtuale

 

Occhi puntati sulla California, specialmente sul San Jose Mc Enery Convention Center, dove lo scorso 25 settembre si è tenuto l’Oculus Connect 6.

Questo evento si dedica ormai da varie edizioni interamente alla sperimentazione della realtà virtuale (VR), ma questa volta era presente un ospite d’eccezione: Mark Zuckerberg.  La stessa convention era infatti sponsorizzata da Facebook e grazie all’abbondante pubblicità sul social network, è stato riscontrato un numero elevato di sviluppatori, esperti del settore o semplici partecipanti.

L’evento non poteva iniziare nei migliori dei modi: lo stesso Zuckerberg ha aperto le danze, ma solo dopo aver annunciato che il suo social network inizierà a prendere una piega diversa, più innovativa ed improntata verso il futuro. Si tratta infatti di una vera e propria svolta, perché l’interazione tra uomo e piattaforma sarà maggiore.

Tutto questo sarà possibile grazie all’Oculus Quest, il visore che rende la realtà virtuale ancora più aumentata (VRAR).

Basterà semplicemente indossare questa sorta di schermo portatile e il gioco è fatto: si entra in un mondo progettato apposta per l’utente, che sarà coinvolto a 360° in questa esperienza. Non si tratterà solo di vedere ciò che non c’è, ma verrà coinvolto anche l’udito perché ci sarà la possibilità di connettere anche gli auricolari per migliorare ancora di più il tutto. Lo scopo del magnate di Facebook è quello di rendere tutto più reale, cercando di stabilire una connessione maggiore e più duratura con l’utente.

Non si parla di semplici visori, ma di veri e propri produttori di una realtà parallela, inesistente ma quasi perfetta agli occhi (e alla mente) di chi la vede.

Non si vedranno più i video dallo schermo di un telefono, ma si potrà entrare direttamente dentro al video stesso. Lo stesso Facebook ha annunciato che i costi dei vari Oculus sono drasticamente diminuiti e le vendite hanno riportato un incremento notevole, ma nonostante questo ci sono state parecchie critiche negative.

Come riportato da “La Repubblica”, non si è ancora assistito ad un vero e proprio decollo dei visori VRAR. Probabilmente ciò è dovuto ai costi elevati dei dispositivi o semplicemente il mancato sviluppo è connesso al fatto che i nuovi videogame hanno grafiche di ottimo livello. Ciò permette già in parte di immergersi nel gioco. Certo, l’esperienza proposta è totalmente differente, ma lo stesso Zuckerberg è fiducioso che questo salto in avanti possa esserci per davvero. “Tutto è ancora presto”, ha detto Zuckerberg l’anno scorso. Chissà se saranno realmente lui e il suo colosso a dare il via ad una rivoluzione interamente virtuale.

Di Beatrice Saitta

Beatrice Saitta
Classe 1998. Dopo aver studiato lingue al liceo, si dedica all'informatica, studiando ICT all'Università di Torino. Grandi ambizioni e grandi sogni, ma tutto parte dalla scrittura.

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