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Facciamo chiarezza sulla strage nella discoteca di Corinaldo

È ora di dire fare chiarezza sui fatti dello scorso 8 dicembre avvenuti nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo in provincia di Ancona.

Gli ultimi aggiornamenti dicono che un 17enne è stato identificato come presunto responsabile dell’utilizzo dello spray al peperoncino. Diverse testimonianze a confermarlo, tuttavia il sospettato nega il suo coinvolgimento. In tutto questo sta passando pericolosamente in secondo piano la principale responsabilità per l’accaduto: ovvero chi ha stipato in un locale quasi il doppio delle persone consentite.

La distorta narrazione mainstream su Corinaldo

È incredibile vedere come i media mainstream, in prima fila nel descrivere una presunta regressione proibizionista posta in essere dell’attuale Governo, si siano ora scatenati contro alcool e droghe, ritenute, a torto, unica causa della tragedia.

Esattamente come successo per il crollo del Ponte Morandi c’è una pericolosa tendenza narrativa volta a sminuire la responsabilità dei soggetti privati. L’evidente lassismo su basilari procedure di sicurezza, con l’unico fine di guadagnare qualche euro in più è la principale causa della tragedia. Come a Genova si osserva una sfacciata socializzazione del rischio d’impresa a fronte di un’avida tendenza alla massimizzazione del profitto.

Nichilismo e paura del nulla, le malattie della società del consumo

Fa sorridere come i cinquantenni di oggi si scandalizzino nel vedere ragazzini “drogati” e “bevuti”. Come se alla loro epoca, negli anni ‘70, si consumasse solo tè e chinotto.

È infine ora di fare una riflessione sulla profonda paura che attanaglia una società adagiata sul nichilismo consumista. Scappare in preda al panico senza aver visto o sentito pericoli concreti è indice di una società morta. I nostri nonni, abituati ai bombardamenti angloamericani, avrebbero continuato a sorseggiare il grappino invece che fuggire di fronte al nulla.

Di Gabriele Tebaldi

Gabriele Tebaldi
Classe 1990, giornalista pubblicista, collabora con Elzeviro dal 2011, quando la testata ha preso la conformazione attuale. Laurea e master in ambito di scienze politiche e internazionali. Ha vissuto in Palestina, Costa d'Avorio, Tanzania e Tunisia.

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