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S’aggira per Amatrice un anziano rosso in viso

Se non altro ha riportato l’attenzione europea sul paesino di Amatrice, sventrato da un terremoto, una notte d’estate nell’agosto del Sedici.

 

Il Principe Carlo d’Inghilterra, vecchietto rubizzo e canuto, gironzolava stamane in mezzo alle macerie, con le sue scarpe lucide e lustre, che contrastano con la polvere che il reale signore ha atteso che si depositasse per quasi un anno. Con la polvere s’intona invece il suo completo grigio chiaro.

La passeggiata

appare però una sfilata invereconda, utile più alla real casa britannica che ai cittadini. Che finora gli hanno fatto un kilt e l’hanno ospitato come una star: un uomo che non ha bisogno di nulla, che giunge in elicottero e ha uno stuolo di persone che lo accompagnano di qua e di là. Un piacere che è pagato da chi? Chi paga i membri non volontari della protezione civile che di domenica devono lavorare, chi le forze armate, chi gli elicotteri, chi le istituzioni locali? I contribuenti italiani, ecco chi. Da qui la facoltà di questionare, quantomeno il dubbio gusto, del siparietto in questione.

Gli assaggini

Non si tratta nemmeno d’un capo di Stato, bensì del figlio di un monarca di un paese estero ed extracomunitario. Se ne va, dopo aver mangiato pasta all’amatriciana, essendosi informato col sindaco (anche lui autore di un bel siparietto) sulla ricetta della celebre pasta. Il sindaco ha deciso di stopparsi, cuore infranto, dinanzi alle rovine “rientrerò nel centro storico solo quando sarà ricostruito”. Perché lui “ha uno sguardo al futuro”. Retorica semicomica.

– Faremo qualcosa di concreto –

Appare sconcertante che i seicentomila italiani residenti sull’isola della Gran Bretagna debbano leggere anche di queste boutades con apprensione, pensando al loro futuro. Sulle notizie che legano il nostro paese al Regno “unito” hanno oggi riguardo ad un settantenne che si fa un viaggetto, beve vino e ottiene regalie. Un signore sulle cui attività commerciali (per le quali non paga le tasse in quanto figlio del capo di stato) si cela il Segreto del Parlamento. Il principe di Galles se ne va in elicottero lasciando una generica promessa: “faremo qualcosa di concreto per i terremotati”.

Faremo chi? I reali? I britannici? Gli europei? Lui e Camilla Parker Bowles? Lui e la mamma? A voce di chi parla questo signore, quando si aggira per le strade dell’Europa come un padroncino in festa domenicale? God save… Cromwell.

Di Federico Altea

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