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Soros senza freni: “La Turchia sta facendo del bene per i migranti siriani”

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Titolo di Repubblica del 5 marzo: “Migranti, spari alla frontiera”. Media turchi: “Un morto, 5 feriti”.

di Maurizio Blondet

Grecia nega. Erdogan: “L’Europa li lascia affogare” (Le smentite del governo greco vengono messe sul piano delle asserzioni di Erdogan: un dittatore che ha più giornalisti in galera che Cina e Iran, e che per la libertà di stampa è catalogato al 157 posto su 180 paesi)
Comunicato dei Deputati PD:

Subito #corridoioumanitario per salvare donne, bambini e minori non accompagnati del campo di #Samos. Si deve rispondere al dramma in atto in #Grecia. Insieme a tante donne della politica e società civile ho firmato un appello alla ministra #Lamorgese. @chiaragribaudo”

Anche David Sassoli ha parlato col groppo in gola di “minori non accompagnati” che “l’Europa deve accogliere…”. Con il che intende proporre sanzioni contro Budapest e Varsavia che i “profughi” non li accolgono.

 

Qui sotto, gli orfanelli  di Idlib  al confine ellenico:

Alla fine fine, è quasi un enigma della percezione delle sinistre, di come l’ideologia produca un fenomeno oculistico-psichiatrico ragguardevole: il non riuscire a  vedere che quella folla che Erdogan ha mandato alla frontiera, su pulman e scortati da centinaia di poliziotti che sparano lacrimogeni e non solo sui poliziotti greci, sono palesemente elementi di un vero e proprio atto di guerra, ovviamente  asimmetrico.

Una sordità specifica

impedisce ai progressisti di capire quel che dicono le autorità greche: delle centinaia di “profughi” che sono riusciti ad entrare e di cui 231 sono stati arrestati, solo il 4% risultano siriani. Le nazionalità delle persone arrestate ad Evros sono:
-Afghanistan, 64%
-Pakistan, 19%
-Turchia, 5%
-Siria, 4%
-Somalia, 2,6%
-Iraq, Iran, Marocco, Etiopia, Bangladesh, Egitto: 5.4%

Forse non è che non sentono; è che preferiscono dare ascolto alla versione di Erdogan, che quelli sono siriani democratici anti-Assad scappati da Idlib sotto i feroci bombardamenti russi e di Damasco. Le parole “profughi” e “minori non accompagnati” bastano a far scattare l’odio per i Greci “che sparano” (dopo tutto quello che abbiamo fatto per loro nella UE: dicono anche questo) e il più angosciato amore per i “profughi” e “minori non accompagnati”. E come no, ci sono anche “le donne”.

Sono state trovate anche alcune parrucche lasciate dai “profughi” per passare per donne nelle scene di guerriglia, a beneficio di telecamere progressiste. Essendo in realtà visibilmente maschi in età militare.

Ma i progressisti nemmeno riescono

a vedere i poliziotti turchi che alzano un drone di ricognizione per dominare la scena degli scontri fra la polizia ellenica e gli orfanelli di Idlib.

Né le forze di sicurezza elleniche che devono ripararsi perché “i profughi” sparano su di loro, e non lacrimogeni,  ma pistolettate.

Né riescono a vedere che alcuni “profughi” portano al polso piastrine militari.

No, vedono donne e bambini, minori non accompagnati – e il loro teneri cuori sono lacerati .

Un vero mistero oculistico, su cui speriamo un giorno possa fare luce la Scienza. Perché la cecità selettiva guarisce immediatamente, quando si tratta di leggere l’editoriale che ha scritto su Financial Times immaginate? George Soros in persona. Titolo:

“L’Europa deve stare a fianco della Turchia per i crimini di guerra di Putin in Siria”

Con misurate parole, Soros definisce “Assad il sovrano più barbaro che il mondo abbia visto da Joseph Stalin”. Spiegando:

Quando il suo stesso popolo insorse contro di lui, sviluppò una strategia militare progettata per infliggere il maggior danno possibile ai suoi avversari civili. Ha deliberatamente preso di mira ospedali, scuole e scuole materne, cercando di uccidere o mutilare gli assistenti. Ha usato gas velenosi e attacchi chimici nel corso di un conflitto che ha causato la morte di oltre mezzo milione di morti”.

La storia di Assad che ha gasato il suo popolo è una menzogna già smentita dall’ente per la proibizione delle armi chimiche (Opac) dopo inchiesta in loco dei suoi tecnici  Il  “suo stesso popolo che insorse contro di lui” sono le centinaia di migliaia di guerriglieri raccolti da una trentina di paesi islamici, armati ed addestrati dalla Cia e dai sauditi, e curati negli ospedali israeliani.

Soros insieme ad Erdogan in uno scatto del 2003

Quindi il resto delle asserzioni di Soros

è della stessa prevedibile stoffa.

Nel maggio 2019, la Russia ha bombardato quattro ospedali in 12 ore. Il 26 febbraio 2020, secondo le Nazioni Unite, 10 scuole sono state prese di mira in un solo giorno, compresi gli asili nido. Da quando il regime siriano e il suo alleato russo hanno lanciato la campagna per riprendere Idlib nell’aprile 2019, almeno 49 strutture mediche sono state prese di mira. Un’altra indagine suggerisce che il numero può arrivare a 60.

Di fronte a queste forze del Male Assoluto distruttrici di cliniche e di asili nido (per tacere dei minori non accompagnati), solo una forza del Bene si è levata, continua Soros:

L‘unico governo che ha istituito forze militari per difendere i civili intrappolati in Idlib da Assad e dal suo alleato russo è la Turchia”La Turchia ospita già 3,5 milioni di rifugiati siriani nel suo territorio. Non può assorbire l’ulteriore milione che Assad e Putin stanno spingendo verso i suoi confini.

Capito?

Quelle migliaia che sono arrivati al confine greco sui pulman di Erdogan e scortati dalla polizia turca, sono stati mandati lì da Putin.
Ed ecco quindi che Soros, assumendo il tono padronale consueto verso la UE:

Nel 2014, ho invitato l’Europa a svegliarsi con la minaccia che la Russia rappresentava per i suoi interessi strategici. La Russia aveva invaso l’Ucraina sapendo che l’Europa avrebbe cercato di evitare qualsiasi scontro con Mosca. Ciò che sta accadendo in Idlib ora sta seguendo lo stesso modello: l’Europa sta sfuggendo a uno scontro con la Russia sulla sua politica siriana, quando dovrebbe opporvisi. Concentrandosi sulla crisi dei rifugiati che la Russia ha creato, l’Europa sta affrontando il sintomo e non la causa. La Turchia merita il sostegno dell’Europa. L’Europa dovrebbe quindi cercare di rafforzare la posizione negoziale del presidente turco Recep Tayyip Erdogan con Putin nel tentativo di raggiungere un cessate il fuoco che preservi una “zona sicura” a Idlib per i rifugiati siriani.

Combinazione, è la stessa proposta di Angela Merkel: la UE deve ritagliare una zona protetta per i terroristi islamici sconfitti all’interno della Siria. Ma Soros aggiunge un ultimo consiglio:
Spero che si mettano anche i crimini di guerra dell’onorevole Putin al centro del dibattito  europeo”.
Forza David Sassoli, forza Gentiloni: guerra alla Russia. Trascinare Putin a Norimberga. La Repubblica e il PD hanno già intrapreso la strada.

 

 

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