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Il lockdown in Galles è insensato e pericoloso

II Senedd Cymru (Parlamento Gallese)

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Nella nazione del dragone, una delle quattro costituenti il Regno Unito (chissà per quanto) di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, è stato imposto un lockdown molto restrittivo.

Per l’intera nazione, infatti, è impossibile acquistare beni non necessari.

CARDIFF – Il fatto è che il governicchio di questa piccola nazione che avoca a sé molti poteri regolamentari, che parla una sua lingua accanto all’inglese e che è fieramente non inglese, ancorché dall’Inghilterra assediata geograficamente e pandemicamente, sta esagerando con le restrizioni.

Il caso ricorda un po’ quello della Campania, dove il Presidente di Regione De Luca fa il buono ed il cattivo tempo, chiudendo le scuole nella sua regione ed implora il Governo italiano di introdurre un nuovo lockdown nazionale. Il governo di Cardiff, infatti, ha deciso repentinamente di chiudere il confine con l’Inghilterra. Tuttavia, ad oggi, alcune automobili ancora passano, segno che tale confine, se non proprio liquido, senz’altro è un colabrodo.

Ma la restrizione più stringente è senz’altro quella dei beni non essenziali e soprattutto quali vengono intesi come tali.

Per esempio, se i gallesi oggi non possono acquistare libri, calze, mutande, o vestiti (!), possono acquistare cibo e beveraggi, alcolici inclusi.

Ecco che, con l’approssimarsi dell’inverno, certamente freddo e ventoso in Galles, i cittadini non possono comprare un “puffer jacket” ossia un piumino imbottito per il loro bambino, mentre possono senz’altro comprare una birra alle 8 di mattina in qualsiasi ipermercato.

Una petizione già firmata da 17mila cittadini gallesi ha chiesto al governo di rivedere queste discutibili misure, mentre la rabbia monta e scene di disagio si vedono nei supermercati. Per esempio, ieri sera in un Tesco (ipermercato britannico) un cliente ha divelto le barriere di plastica che prevengono i clienti dal comprare beni “non essenziali”, come, appunto, il vestiario per bambini.

Altre proteste sono sorte nei confronti quei venditori che hanno dovuto stoppare la vendita di articoli per Halloween, festività che verrà celebrata nei paesi anglosassoni, ed in tutto il mondo, il prossimo fine settimana. Che questa tensione sia un preludio delle festività natalizie in tutto il mondo? Lo scenario è quasi apocalittico, ma non così lontano dalla realtà.

Nella foto sottostante, una famosa podcaster si lamenta che i libri siano bannati, mentre è possibile comprare birra di mattina.

No, non è la trama di un film di fantascienza. Questa è la mia vita qui e ora.

Image may contain: 1 person, text that says "Pip Jones Travel writer & podcaster @pip_says ๐ Books are banned but you can buy beer in the morning. No, it's not the plot of a low-rent Sci-Fi movie. This is my life right now.: #waleslockdown MIDO £10New Export Export 10:14 AM Oct 24, 2020 from Wales, United Kingdom Twitter for Android"

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