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Le infami sanzioni occidentali contro l’Iran ai tempi del Coronavirus

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Questo è il mio ultimo articolo per il Tehran Times prima dell’arrivo del nuovo anno persiano. Come sempre, confido profondamente nella grazia di Dio onnipotente e nella piacevole mattinata della ricomparsa dell’Imam Mahdi (MGHHR) per salvare l’essere umano.

di Mohammad Ghaderi

La ricomparsa dell’Imam Mahdi è una convinzione dei musulmani sciiti, in particolare dei Duodecimani, che il dodicesimo Imam ritornerà in un momento non specificato e stabilirà uno stato islamico di pace e giustizia.

È circa un mese che il nostro amato Paese, simile ad oltre 160 altre Nazioni, è stato gravemente colpito dall’epidemia di coronavirus. L’intera capacità del Paese è stata utilizzata nelle ultime settimane per contrastare la malattia pandemica. Naturalmente, i Paesi colpiti dal virus hanno iniziato a utilizzare le loro strutture, capacità ed energia per contrastare la malattia. Tuttavia, la storia dell’Iran è diversa dalle altre.

Il volitivo popolo iraniano

è negli ultimi giorni di un anno persiano molto difficile (21 marzo 2019-19 marzo 2020) quando i nemici hanno intrapreso il ricorso alla politica della massima pressione contro l’Iran. Hanno imposto sanzioni debilitanti, lanciato aggressioni militari e, tra le altre cose, assassinato un comandante militare iraniano.

COVID-19, che si pensa abbia avuto origine a Wuhan lo scorso dicembre, si è diffuso in oltre 162 Paesi e territori. Il bilancio globale delle vittime del virus dal 17 marzo ha superato le 7.332 [unità] con oltre 185.387 casi confermati in tutto il mondo, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità.

A partire da martedì, il bilancio delle vittime di COVID-19 in Iran ha raggiunto quota 988. Inoltre, 16.169 iraniani sono stati confermati infettati dal virus a partire da questa data. Al fine di fermare la diffusione della malattia, sono state chiuse scuole e università e sono state cancellate le riunioni culturali e religiose. Inoltre, luoghi pubblici, autobus e treni sotterranei vengono regolarmente disinfettati e sanificati.

Il popolo iraniano risoluto

sta contrastando la malattia pandemica sotto sanzioni devastanti e guerra psicologica, che hanno lo scopo di intensificare la massima pressione contro l’Iran. La parte più importante del puzzle della massima pressione, secondo i suoi malvagi pianificatori, non era altro che una leggera operazione psicologica contro gli iraniani.

Prima di tutto aveva lo scopo di creare un senso di disperazione tra gli iraniani e di farli arrendere. A seguito della guerra sproporzionata in corso contro l’Iran, i nemici hanno trovato nell’epidemia di coronavirus un’ottima occasione per infliggere le ultime perdite alla nostra società, tuttavia i nemici hanno ignorato il potere di Dio onnipotente che è superiore a qualsiasi altro potere.

Una rapida rassegna di argomenti su cui alcuni media rancorosi si sono concentrati nelle ultime settimane rivelerà realtà.

I media citati hanno deriso gli sviluppi in Iran

dopo che i media del Paese hanno riferito che il vice ministro della Sanità Iraj Harirchi ha contratto il coronavirus. Tuttavia, in seguito hanno insistito sugli stessi sviluppi quando il ministro della sanità britannico e 10 parlamentari francesi sono stati infettati dalla malattia pandemica!

Hanno esagerato la normale carenza di maschere per il viso e gel disinfettante in Iran come una catastrofe tra l’epidemia di virus, ma in seguito la stessa cosa si è verificata negli Stati Uniti anche prima dell’epidemia di virus nel Paese. Nessuno sui media ha prestato attenzione a questo problema!

Hanno fatto ricorso al clamore dei media

e frignato che l’Iran dovrebbe chiudere i suoi confini, accusando l’Iran di essere una delle principali fonti di diffusione del virus. Ma ora stiamo assistendo al fatto che sia gli Stati Uniti che i Paesi europei hanno chiuso i propri confini per impedire la diffusione del virus!

Hanno definito la morte legata al virus di alcune figure politiche e religiose iraniane come una crisi nel Paese. Tuttavia dopo poco tempo la moglie del primo ministro canadese, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti e il suo vice hanno contratto il COVID-19 e sono stati messi in quarantena!

Hanno mentito riguardo i grandi ayatollah nella città santa di Qom, che avrebbero vietato l’adempimento delle istruzioni sanitarie. Più tardi, sono state rilasciate immagini di alcuni sacerdoti americani che incoraggiavano le persone a continuare a stringersi la mano l’una con l’altra indipendentemente dall’epidemia di virus!

Hanno impiegato una persona per realizzare il video

di un uomo che si era messo a leccare il santuario sacro di Masoumeh (AS), sorella dell’Imam Reza, ma in seguito è diventato virale un video che mostrava un giornalista svizzero leccare l’asfalto di una strada!

Hanno affermato che gli iraniani sono avvolti in superstizioni. Tuttavia, un programma televisivo ha pubblicato il video di un prete cristiano che afferma di godere del potere di curare le persone colpite dal virus!

Hanno definito gli iraniani un popolo di casinisti, ma sono state rilasciate centinaia di foto di risse tra persone in preda al panico nei Paesi occidentali per l’acquisto di carta igienica, cosa che ha portato i funzionari di alcuni Paesi ad offrire l’uso di brocche d’acqua invece che carta igienica per la pulizia nelle toilette!

Hanno affermato che gli iraniani

non sono in grado di combattere l’epidemia di coronavirus e hanno fatto ricorso alla preghiera, ma è diventata virale una foto delle preghiere di gruppo dei funzionari del governo degli Stati Uniti alla Casa Bianca!

Ci sono troppe di queste accuse infondate [diffuse] per danneggiare la reputazione della società iraniana. Indubbiamente, i Paesi europei e gli Stati Uniti sarebbero di già crollati se avessero subito anche solo una parte delle vaste e brutali sanzioni contro gli iraniani negli ultimi 40 anni.

Si deve notare che l’Iran ha attuato una vasta gamma di misure anti-coronavirus in tutto il Paese che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nessuno dei cosiddetti Paesi avanzati americani o europei avrebbe potuto attuare sotto sanzioni e pressioni così devastanti.

Le prove sopra menzionate

sono alcune delle realtà che finora sono state perseguite dai nemici nell’ambito di diversi scenari di guerra percettiva. Nessuno può ignorare che la fiducia in sé stessi, la ricca cultura e le profonde convinzioni umanitarie e religiose hanno trasformato gli iraniani in una Nazione resiliente e pionieristica attraverso la Storia.

I sacrifici del personale medico del Paese e di altri settori della vita hanno aiutato il governo a contrastare il virus pandemico in modo più potente, ma caratteristiche così preziose non hanno posto nelle società che sono state modellate sulla base di ideologie di umanismo e materialismo.

Tranne l’Iran, non è possibile trovare alcun Paese le cui persone si affollino spontaneamente per aiutare il loro governo a superare tali crisi. Negli Stati Uniti le persone sono state viste in lunghe file per acquistare pistole temendo il possibile caos in seguito allo scoppio del coronavirus e delle sue conseguenze.

Questo articolo cerca di scoprire i veri obiettivi

dei nemici nel ricorrere alla guerra percettiva contro l’Iran. Vogliono spingere la nostra società a fare affidamento su statistiche e dati inventati, testi comici ma umilianti e notizie false per minare l’unità della nostra società.

Un’ultima parola: questi giorni difficili passeranno sicuramente e torneremo di nuovo in sella, ma le Nazioni del mondo dovrebbero rendersi conto che noi iraniani da soli abbiamo resistito agli oppressori globali. Quei Paesi che erano soddisfatti della massima pressione sull’Iran dovrebbero sapere che la situazione cambierà saremo di nuovo in sella.

Ma non faremo mai ai governi occidentali quello che loro hanno fatto alla nostra gente.

Questo articolo diverrà Storia e la Storia parlerà in futuro del suo messaggio!

 

Traduzione di Costantino Ceoldo

 

 

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