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La Storia in marcia, sì, ma per dove?

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di Giuseppe Masala

Davvero fa impressione l’epoca storica nella quale stiamo entrando sia che la si guarda da una prospettiva meramente italiana, che europea che mondiale.

Al di là dell’enorme crisi economica assolutamente fuori scala e della quale non riusciamo neanche ad immaginare gli effetti, troppe cose bollono in pentola.

Prendiamola dal punto di vista italiano,

oltre alla crisi economica abbiamo un’enorme crisi politica e di legittimazione dello stato democratico. Oggi, per dire, si è dimesso il capo di gabinetto del ministero della Giustizia sul quale sono uscite delle intercettazioni sul gravissimo caso Palamara.

Come se non bastasse basta udire i tamburi di guerra da oltre Atlantico, le recenti desecretazioni di atti inerenti al cosiddetto spygate che altro non è che il tentativo di colpo di stato in Usa vede coinvolta in maniera sempre più pesante lo stato-apparato italiano.

Politici, giudici, poliziotti che irresponsabilmente avrebbero avuto una parte attiva in questo putch tentato contro Trump, non esitando neanche a costruire un assurdo castello di carte per sbattere in galera degli innocenti al fine di incolparli come hacker dei server del Partito Democratico Usa.

I nomi nei siti americani sono fatti tutti, uno per uno, ma in Italia non filtra nulla o quasi. Almeno per ora, ma tutti aspettano la chiusura delle indagini del procuratore speciale Usa John Durham per dare fuoco alle polveri.

Non parliamo dell’Europa,

che si dibatte tra una crisi economica mostruosa, una uscita definitiva del Regno Unito senza accordo entro la fine dell’anno, la ribellione della Corte Costituzionale tedesca alle scelte della Bce. Davvero una crisi che sembra senza uscita e nella quale ogni soluzione proposta crea problemi ancora più grandi di quelli che risolve.

E poi a livello mondiale

lo scontro tra Usa e Cina per il predominio sul mondo con gli Usa che vogliono far ritirare di fatto tutte le loro aziende dislocate nel Celeste Impero.

Siamo in mezzo ad un vero crossfire storm (concedetemi questa licenza poetica) dove non si capisce cosa bisogna fare per cavarsela né in senso individuale, né in senso collettivo. La Storia è in marcia, ma noi non capiamo che strada sta prendendo.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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