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KFC stamperà le crocchette di pollo in 3D

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Kentucky Fried Chicken, una delle più famose catene di fast food statunitensi, ha annunciato in un comunicato stampa l’intenzione di sostituire il pollo delle crocchette con della carne di laboratorio stampata in 3D. Una soluzione innovativa dettata dall’esigenza sempre più sentita di una maggiore sostenibilità ambientale.

Una collaborazione con i russi

La catena di pollo fritto ha stretto un accordo con la società russa 3D Bioprinting Solutions per sviluppare una nuova tipologia di crocchetta. I nuovi nuggets saranno, infatti, prodotti in laboratorio, partendo da cellule di pollo e materiale vegetale. Verrà utilizzato un metodo chiamato bioprinting, che presenta diversi vantaggi:

  • La bio-carne risulta più pulita rispetto a quella tradizionale. Presenta gli stessi microelementi, ma è priva degli additivi tipici dell’agricoltura.
  • La carne a base cellulare si considera più etica. Il suo processo produttivo non provoca danni agli animali.
  • La carne prodotta dalle cellule ha un impatto ambientale negativo molto limitato.

L’obiettivo dell’esperimento è di ottenere un risultato simile all’originale in termini di gusto e consistenza, seppure evitando di provocare danni nei confronti degli animali. KFC rassicura che l’alterazione del gusto sarà ridotta al minimo. Per fare ciò, la carena fornirà tutti gli ingredienti necessari a mantenere il gusto e l’aspetto originale, dall’impanatura alle spezie. Se l’esperimento sarà un successo o un flop, lo scopriremo nei prossimi mesi. I primi nuggets di laboratorio verranno testati questo autunno nei ristoranti di Mosca della catena di fast food.

Non è il primo passo di KFC in questa direzione

Infatti, già nel 2019 aveva collaborato con Beyond Meat per testare un pollo di origine vegetale. L’esperimento fu un successo immediato: da Atlanta, la catena riuscì a distribuire il nuovo Beyond Fried Chicken in oltre 50 ristoranti statunitensi. Ma se KFC riuscirà nell’impresa di stampare pollo fritto in 3D, sarà un risultato storico. Si tratterebbe di qualcosa mai fatto da nessuna altra catena di fast food prima d’ora.

Sulla destra Yusef Khesuani, co-fondatore e socio amministratore di 3D Bioprinting solutions.

Tuttavia, il concetto di cibo stampato in 3D non è nuovo. Le stampanti tridimensionali applicate al cibo sono già state utilizzate per alimentare astronauti e pazienti di alcune case di cura. Raisa Polyakova, CEO di KFC Russia, dichiara:

«I prodotti a base di carne sono il prossimo passo nello sviluppo del nostro concetto di “ristorante del futuro”. Il nostro esperimento nel testare la tecnologia di bioprinting 3D per creare prodotti a base di pollo può anche aiutare a risolvere diversi problemi globali incombenti. Siamo lieti di contribuire al suo sviluppo e stiamo lavorando per renderlo disponibile a migliaia di persone in Russia e, se possibile, in tutto il mondo».

Lo studio americano

Secondo uno studio dell’American Environmental Science & Technology Journal riportato nel comunicato stampa di KFC, la coltivazione di carne a base cellulare ridurrebbe di 25 volte i gas serra e comporterebbe l’utilizzo di un terreno 100 volte inferiore rispetto alla produzione tradizionale.

Diversi scienziati nel mondo stanno attualmente lavorando duramente per trovare soluzioni innovative che consentano un approvvigionamento alimentare stabile per la crescente popolazione globale, riducendo al tempo stesso l’impatto negativo sull’ambiente. Tecnologie come il bioprinting 3D possono rivelarsi elementi fondamentali per questo settore.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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