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L’Isis colpisce ancora: strage a Berlino

Un Tir si è schiantato contro la folla nel centro di Berlino: il bilancio per ora è di 12 morti e 48 feriti. L’Isis ha rivendicato l’attentato

Come purtroppo è già successo a Nizza nel luglio scorso, i terroristi affiliati allo Stato Islamico hanno di nuovo colpito al cuore un’Europa sempre più inerme e divisa. Le modalità dell’attacco sono sempre le stesse: un grosso Tir proveniente dall’Italia e diretto in Polonia si è deliberatamente schiantato contro la folla che assiepava un mercatino di Natale nei pressi della Chiesa del Ricordo che si trova nel centro della parte ovest di Berlino.

Il grosso bilico in pratica è piombato sul mercato come una bomba senza azionare i freni e senza che le forze dell’ordine avessero il tempo di impedire questo ennesimo atto di guerra contrio l’Occidente. Il bilancio è grave: si parla di 12 morti e decine e decine di feriti ma poteva andare anche peggio visto che a Nizza cinque mesi fa il bilancio fu di 87 morti e 302 feriti. Dai primi accertamenti sembra che alla guida del grosso camion ci fosse un Pakistano o un Afghano di 23 anni circa. Insieme a lui ci sarebbe stato anche un polacco morto al momento dell’impatto.

Il guidatore-attentatore sarebbe invece riuscito a fuggire dal mezzo subito dopo e avrebbe cercato di dileguarsi passando attraverso il Tiergarden un grande parco berlinese. Sarebbe stato grazie all’intervento di alcuni testimoni e passanti che il terrorista è stato poi rintracciato e fermato all’uscita del parco dalle forze di polizia. Ora sarebbe in stato di fermo e sotto interrogatorio. Il camion sarebbe partito dall’Italia in direzione di Danzica in Polonia ma la ditta proprietaria del mezzo avrebbe perso i contatti con il proprio mezzo verso le 16 di ieri probabilmente in seguito al furto dello stesso. Non si esclude che il polacco originariamente alla guida del mezzo possa essere stato in qualche modo sequestrato insieme al suo mezzo dall’attentatore.

Le varie ipotesi sono al momento al vaglio degli inquirenti ma potrebbero esserci nelle prossime ore delle novità in merito. La polizia avrebbe questa mattina verso le 4.00 fatto irruzione in un grande campo profughi situato nell’hangar dell’ex aeroporto Tempelhof a Berlino dove si presume che l’attentatore abbia soggiornato negli ultimi mesi, pare dopo essere arrivato insieme ad altri profughi attraverso la via dei Balcani. Intanto l’Isis attraverso un suo canale on line ha rivendicato l’attentato assumendosene quindi totalmente la responsabilità e la paternità.

Quasi scontate e di rito sono sembrate le parole di cordoglio di Angela Merkel che sull’argomento immigrazione è sempre stata poco chiara e alquanto ondivaga. La premier ha detto di essere sgomenta di fronte a questa ennesima tragedia:”Siamo in lutto per i morti e ci auguriamo che i tanti feriti possano essere aiutati”. Aggiungiamo noi…che qualcuno aiuti anche l’Europa a trovare finalmente unità di intenti e una precisa linea politica di difesa contro quella che ormai da mesi-anni si è trasfornata in una guerra aperta dell’Islam integralista contro di noi. Forse qualcuno ancora ne dubita dimostrando in questo una ristrettezza di vedute a dir poco sconcertante. (Fonte ANSA)

Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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