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UE-Turchia, un matrimonio che s’ha da fare?

 

Per un paese, la Gran Bretagna, che lascia c’è n’è un altro che presto potrebbe entrare nell’Unione Europea. Stiamo parlando della Turchia da sempre a cavallo tra il mondo occidentale e quello mediorientale. Un paese dove l’integralismo islamico ha dovuto scontrarsi con la moderazione tipica dei paesi occidentali. La Turchia oggi è sicuramente un paese più vicino agli standards occidentali che a quelli di matrice musulmana anche se la religione nazionale (soltanto a livello ufficioso perché la Turchia in verità si dichiara stato laico) è quella di Maometto. Un paese che per sopravvivere deve cercare di guardare ad ovest perché altrimenti rischierebbe di rimanere eternamente sospeso in un limbo sociale e istituzionale che potrebbe portarlo ad un isolamento politico.

Dopo la brexit britannica potrebbe presto verificarsi quindi una turchingressit nell’UE. In questi giorni si è tenuto il dodicesimo incontro della Conferenza Intergovernativa UE-Turchia nel quadro dei negoziati per l’adesione di questo paese all’Europa. Si è potuto quindi aprire il capitolo 33 relativo ai fondamentali aspetti finanziari e di bilancio. A questo riguardo il Commissario UE per l’allargamento Johannes Hahn si è dichiarato ottimista confermando che il processo di adesione sta comunque andando avanti.

Il documento conclusivo dei lavori ha specificato che la Turchia deve essere disposta a fare ancora un passo avanti nel campo dei diritti fondamentali e dello stato di diritto con particolare riguardo all’indipendenza della magistratura e alla libertà di stampa. Infatti in quel paese prevarrebbe ancora in alcuni campi una visione oltranzista dettata dalle ferree leggi del Corano poco o per nulla compatibili con l’effettiva libertà dei cittadini. Insomma se la Turchia vuole approfittare del momento favorevole ed entrare una volta per tutte nell’orbita dell’Occidente nonostante sia già da tempo immemore membro della Nato, deve incominciare a mettere dei paletti rigidi nei rapporti con l’Islamismo cercando di far prevalere l’elemento moderato.

Ma a quel punto, una volta entrata nell’UE, bisognerà vedere se a trarne vantaggio saranno i paesi occidentali per aver acquisito un paese islamico moderato o l‘Islamismo integralista per essere entrato nella stanza dei bottoni dell’Occidente. Una scommessa questa che si giocherà nei prossimi mesi e che vedrà impegnate le due anime della Turchia. L’attentato all’aeroporto di Istanbul potrebbe essere l’ennesimo spauracchio usato dall’Islam jihadista per costringere la Turchia a continuare a dormire il suo sonno millenario ai margini del mondo che conta. Quando e se il matrimonio si farà bisognerà sperare soltanto di non ritrovarci in casa qualche invitato scomodo e pericoloso.

Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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