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Accusato di razzismo, il genio premio Nobel va in miseria ma la spunta vendendo la medaglia

3,3 milioni di euro.
A tanto è stata battuta all’asta la medaglia del premio Nobel James Watson che nel 1953, con il britannico Francis Crick e Maurice Wilkins riuscì a scoprire la struttura a doppia elica del Dna. 

Altro mezzo milione di dollari è il valore che è riuscito a spuntare il manoscritto con il discorso di accettazione del premio. Watson è stato costretto a mettere in vendita i suoi cimeli a causa di problemi economici nei quali si infilò nel 2007, a causa di uno scoop giornalistico che gli cavò di bocca presunte dichiarazioni razziste.

Fa specie che un conoscitore così profondo dell’acido desossiribonucleico che caratterizza le specie viventi abbia potuto espletare frasi che non siano o tentino di essere prettamente scientifiche. Bene si sa, anche da profani, che la differenza fra bianchi e neri è davvero minima nel filamento del Dna. 

Nel 2007 al Sunday Times venne fuori la sua discussa dichiarazione ove in sostanza il giornalista fece apparire un presunto pensiero di Watson per il quale i neri non sarebbero intelligenti come i bianchi. Una tale dichiarazione ha causato allo scienziato, oltre l’ostracismo sociale pure la perdita di tutti gli incarichi.

Watson si e’ scusato, spiegando però come il cronista che raccolse l’intervista avesse travisato ed estrapolato le sue parole dal contesto: “In qualche modo scrisse che ero preoccupato per la gente in Africa a causa del loro basso quoziente intellettivo…qualcosa che non si puo’ dire”.  Ha aggiunto che “e’ stato stupido da parte mia”, ribadendo comunque che la sua non andava presa come un’affermazione convenzionalmente razzista. Ci sarebbe da disquisire parecchio sul significato della parola razzismo, ma non è questa notizia di cronaca la sede.

E’ pacifico che all’interno di un ragionamento scientifico o parascientifico le estrapolazioni a fini di scoop giornalistici dovrebbero ottenere meno credito di quello che attualmente hanno, specialmente quando fanno drizzare le orecchie dei detrattori subodoranti argomenti come razzismo, sessismo e simili.

Di Redazione Elzeviro.eu

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