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L’UE va alla guerra contro la Silicon Valley

L’Europa è rimasta indietro e non produce nessun gigante dell’High Tech. Spacchettare i giganti americani come Apple, Google, Facebook e Amazon non favorirà il sorgere di nuove entità simili europee, perché il delirio fiscale europeo è così oppressivo che non garantirà mai la formazione di aziende del genere.

di Giuseppe Masala

Interessante la copertina dell’Economist dove si vedono gli omini dell’Entità Europoide pronti a fare a pezzi i giganti dell’High Tech USA e segnatamente si vedono i simboli di Google, Apple, Amazon e Facebook. Tutto questo, è dato immaginare, in ossequio alle regole della “libera concorrenza” e “antimonopolistiche”.

Image may contain: one or more peopleCambierebbe di poco dal punto di vista europeo: possono spacchettare e dividere i giganti della Silicon Valley in tanti pezzettini, ma rimarrebbe sfortunatamente il fatto che in Europa non abbiamo nulla da opporre. Semplicemente lo spacchettamento significherebbe la moltiplicazione delle società High Tech americane che operano in Europa in regime di semi-monopolio (le altre sono comunque coreane, cinesi e giapponesi) . 

Notare questo semplice fatto chiarisce come siamo rimasti in dietro.

Mentre lo stato USA finanzia le società della Silicon Valley in tutti i modi (spin off, tassazione agevolata, contributi) in Europa non può nascere niente in ossequio al delirio del rigore fiscale che vorrebbe portare il rapporto debito/pil al 60% (per farci cosa non è chiarissimo, chissà, forse per fare concorrenza al Botswana) con il risultato finale di averci ridotto da zona più ricca e più istruita del mondo a zona in competizione con il Secondo Mondo per la produzione di beni e servizi a basso contenuto innovativo puntando tutto sulla riduzione dei costi.

Questa è la dimostrazione plastica della stupidità della Merkel. Non solo feroce come una Gorgone (chiedere ai greci delucidazioni in materia) ma anche profondamente ignorante sulle dinamiche economiche. Per fortuna che entrambi i più grandi teorici dell’importanza dell’innovazione in economia parlavano crucco ed erano crucconi fino al midollo: Karl Marx e Joseph Alois Schumpeter.

Nemo profeta in patria. Appunto.

Di Redazione Elzeviro.eu

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