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EGO International, l’importanza dei clienti europei per le PMI

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L’export continua a giocare un ruolo fondamentale nella crescita dell’economia italiana, un’opinione da tempo condivisa, e recentemente confermata dai dati dell’ultimo Rapporto Ice, ‘L’Italia nell’economia internazionale’.

Lo studio, basato sui dati ISTAT, analizza i trend della vendita all’estero di prodotti Made in Italy descrivendo una panoramica sullo scorso anno e offrendo idee per nuovi investimenti alle imprese che guardano con interesse alle possibilità di vendita oltreconfine. Sono infatti sempre più numerose le piccole e medie imprese che decidono di affrontare un percorso di internazionalizzazione per ampliare il proprio bacino di clienti.

La popolarità della vendita all’estero anche per le aziende di dimensioni più piccole, in Italia, è un fenomeno descritto dalle stesse realtà del settore: a discuterne è EGOInternational, società attiva nell’internazionalizzazione, che ha espresso opinioni e pareri positivi su questo particolare canale di vendita.

EGO International opinioni sui principali partner commerciali europei 

Le recensioni di EGO International e i dati del rapporto Ice sono concordi nell’affermare l’importanza dei Paesi europei per l’export italiano. Sono infatti Germania e Francia i principali mercati di sbocco, con una quota del 12 e del 10% delle merci Made in Italy esportate, seguite da Spagna (5,2%) e Regno Unito (5,1%). EGOInternational evidenzia le opportunità offerte dai Paesi che non appartengono al club di Bruxelles, come la vicina Svizzera.

La confederazione elvetica, complice anche la vicinanza geografica, si è da tempo mostrata essere un mercato ricco di opportunità e clienti per le nostre imprese. I dati più recenti indicano una crescita a doppia cifra per le esportazioni verso il Paese alpino: recensioni certamente positive per chi è alla ricerca di un mercato che presenta diversi vantaggi, come la vicinanza culturale, la presenza di un’importante popolazione italofona che facilita i rapporti tra imprese e clienti, la burocrazia snella e business-friendly.

I pareri di EGO International sull’internazionalizzazione aziendale

Altro fattore che emerge dalle opinioni espresse da EGOInternational e dai dati del report Ice è la buona buona diversificazione dell’offerta Made in Italy sui mercati esteri. Si tratta di un aspetto interessante, specialmente perchè riflette la presenza di possibilità di business appetibili per tipologie di impresa differenti.

Dalle cantine impegnate nella vendita di vino, fino alle PMI del manifatturiero, passando per l’energia e la farmaceutica:

il paniere di prodotti italiani destinati alla vendita all’estero è certamente molto ampio. Anche per questo motivo, sottolinea nelle sue recensioni EGO International, la scelta del mercato giusto, in base ai propri obiettivi e alla tipologia di offerta, è una fase di primaria importanza. L’analisi del mercato fisico e digitale, per chi punta alla vendita online su Facebook, Amazon o attraverso il proprio e-commerce, è una fase essenziale nella preparazione di una strategia di internazionalizzazione di successo.

Se si osservano i numeri dell’Istat e le recensioni del report Ice, i risultati generali sono comunque più che positivi. Il nostro Paese si piazza al nono posto nel mondo, con una quota globale del 2,9%. Un dato incoraggiante per l’economia, e per tutte le piccole e medie aziende che rivolgono lo sguardo all’estero alla ricerca di possibilità di crescita e di successo.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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