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Alcune precisazioni sulla “fine dell’Euro”, sulla Bundesbank e su Karlsruhe

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Chiariamo una cosa: se la Bundesbank il 5 Agosto esce dal programma Pspp o Pepp (o tutti e due) della Bce, non significa che il giorno dopo l’Euro non esiste più.

Significa innanzitutto che si è creato un precedente gravissimo, ovvero che una banca centrale facente parte dell’Eurosistema può chiamarsi fuori da una decisione della Bce presa a maggioranza secondo le regole statutarie. Se lo ha fatto la Bundesbank, creandosi le debite condizioni, potrebbero farlo anche gli altri. Questo significa non la fine dell’euro, ma la demolizione del meccanismo statutario con cui vengono prese le decisioni di politica monetaria: paralizzando di fatto la Bce.

Questo pone solo le premesse dunque, ma non è la fine dell’Euro. Ci sarebbe poi da dire che anche una mancata uscita della Bundesbank dai programmi della Bce, dovuto all’osservanza dei parametri della corte tedesca da parte della stessa Bce, porrebbe le premesse per la fine dell’Euro. Questo perchè significherebbe che l’Euro sarà diventata una moneta tedesca; l’Eurosistema sarà composto non tra banche centrali di pari grado, ma con un Dominus (la Bundesbank) che ha potere di veto minacciando sempre di uscire ogni qualvolta qualcuno proporrà una politica monetaria non in linea con i criteri della Corte di Karlsruhe.

 

Come si potrebbe passare alla fine dell’Euro con l’uscita della Bundesbank da uno dei programmi Bce?

Probabile che i mercati diano un po’ di tregua e all’inizio non ci siano scossoni. Poi però è ovvio che, in caso di incapacità di uscire dalla crisi, dovrebbero posizionarsi di conseguenza: vendere titoli di stato dei paesi deboli per acquistare quelli della Germania. Questo per guadagnare dall’eventuale rottura. Insomma c’è il rischio di una enorme fuga di capitali verso Berlino, che alzerebbe gli spread. Presto o tardi qualcuno potrebbe decidere di introdurre misure di controllo dei capitali (previste dai trattati in casi particolari), conducendo rapidamente alla fine dell’Euro, che per ovvi motivi diventerebbe anche formale.

L’altra via è quella giuridica. Basta che un qualsiasi cittadino tedesco domandi alla Corte di Karlsruhe se gli euro stampati dalla Bce nei programmi dai quali la Bundesbank si è chiamata fuori, abbiano corso legale in Germania. La risposta sarebbe ovviamente NO. Non sono un giurista, ma ad un’istanza del genere risponderebbe NO qualsiasi corte costituzionale; ad esclusione, forse, solo di quella italiana per via del suo conclamato asservimento alla causa europoide.

L’unico modo – se si arrivasse ad applicare la sentenza del 5 Maggio – per disinnescare la mina sarebbe quello di cambiare la Costituzione tedesca e fare nuovi trattati con l’unione fiscale: un procedimento stimabile in venti anni di lavori e dunque impossibile. Ecco perchè devono risolverla alla meglio prima del 5 Agosto. Un compito davvero arduo e dalle interviste dei banchieri centrali non sembra esserci molto margine. Anzi, nessuno cede.

di Giuseppe Masala

 

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Di Redazione Elzeviro.eu

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