Home / Affari di Palazzo / Oro al rialzo: cosa sta succedendo?

Oro al rialzo: cosa sta succedendo?

Condividi quest'articolo su -->

E’ di questi giorni la notizia che ha scosso i mercati finanziari: l’oro ha superato i 1.900 dollari l’oncia, toccando i livelli più alti di sempre.

E, secondo gli esperti, bisogna aspettarsi ancora un’ulteriore rialzo nelle prossime settimane, fino a raggiungere i 2mila dollari all’oncia.

Ma cerchiamo di analizzare le cause che hanno condotto a questo evento.

1) Coronavirus

 

L’oro è quello che viene chiamato “bene rifugio”, ossia un investimento da cui ci si aspetta la conservazione o l’incremento del proprio valore anche durante periodi di crisi. In buona sostanza, è un bene che riesce a mantenere sempre un certo valore, il quale resta illeso dai cambiamenti dei mercati, soprattutto dai picchi in discesa nei momenti di recessione dell’economia.

Si tratta quindi di un bene sicuro che, sebbene non comporti rendite concrete, è intelligente da tenere nel portafoglio degli investimenti, anche perché non esiste politica fiscale, di nessun governo, che abbia la capacità di spostare artificialmente il valore dell’oro.

Durante i periodi di crisi, infatti, nei mercati si ripresenta sempre un fenomeno detto “flight to equality”. In parole povere, i capitali si spostano da strumenti finanziari più redditizi, ma anche più rischiosi, verso asset ritenuti maggiormente sicuri.

Ed è esattamente questo quello che è successo negli ultimi mesi: la gente, in seguito al crollo economico da Covid, ha incrementato i propri investimenti sui beni rifugio, e in particolare, sul bene rifugio per eccellenza dai tempi degli antichi egizi, l’oro. Questo ha conseguentemente portato a un innalzamento dei prezzi.

2) Svalutazione del dollaro

Il valore del dollaro dipende poi dall’andamento della quotazione del dollaro americano: a livello di borsa, infatti, l’oro viene scambiato in dollari. Questo significa che, nel momento in cui il dollaro scende di valore (e quindi serve più denaro per acquistare l’oncia d’oro), il prezzo dell’oro sale.

Nell’ultimo periodo, l’economia americana ha subito un ulteriore contraccolpo a causa dell’impennata dell’epidemia e del riavvio del Lockdown in molti stati. Inoltre, le tensioni con la Cina non hanno certamente migliorato la situazione.

La guerra commerciale tra i due paesi ha negli scorsi mesi visto una rapida intensificazione, in seguito alla frenata sugli scambi paritari. Trump ha poi notevolmente alzato i toni dello scontro e, quella che ormai viene definita da molti come “guerra fredda”, sta sempre più aggravando la situazione economica globale.

La svalutazione del dollaro ne è una conseguenza evidente: il suo indice è in questi giorni sceso allo 0,5%, raggiungendo il livello più basso da giugno 2018.

3) Il rialzo del petrolio

 

Altro bene correlato all’oro è il petrolio: quando quest’ultimo sale di prezzo, sale di conseguenza anche l’oro. Da maggio infatti il petrolio, dopo una preoccupante crollo in primavera, ha iniziato a recuperare terreno proprio in relazione all’indebolimento del dollaro americano.

Una spinta importante è sicuramente da individuare nell’accordo da 10 miliardi di dollari siglato da Adnoc, la compagnia degli Emirati Arabi che investirà in infrastrutture energetiche dal valore di 20,7 miliardi di dollari.

Tuttavia, bisogna frenare l’euforia

Il successo dell’oro sui mercati è stato da molti interpretato come un segnale positivo per l’economia globale, ma non si sta tenendo in considerazione della problematica inflazione. Il rapporto oro-inflazione è infatti molto stretto: quando si registra un significativo incremento delle quotazioni in oro, è perchè ci troviamo in una fase di forte inflazione.

Questo perché, come già detto, l’oro è un bene rifugio che tutela e nei periodi di inflazione, di fronte a una svalutazione del potere d’acquisto della moneta, l’oro rappresenta una soluzione perfetta per proteggere la propria ricchezza.

Tolto questo, il boom dell’oro che si sta osservando è quindi il segnale che la nostra economia è stata colpita da una gravissima inflazione. E ciò non è un bene.

Bisogna dunque essere prudenti nel fare previsioni a riguardo e frenare l’euforia.

La prossima settimana sarà decisiva per comprendere meglio la situazione e decidere se questa esplosione dorata è da considerare realmente di buon auspicio o meno: se i prezzi, dopo aver raggiunto il massimo storico, crolleranno, la risposta è scontata. Ma se i prezzi si manterranno saldi ancora per qualche settimana, potremo davvero dichiarare vittoria, dopo un periodo di tante sconfitte.

 

Leggi anche:

L’economia americana tra ripresa e recessione

Condividi quest'articolo su -->

Di Natalia Castiglioni

Avatar
Studentessa di Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione presso l'università di Torino, appassionata di politica ed economia.

Cerca ancora

Inchiesta della Bbc in Iran, nascosti dati sul Covid

Attraverso una fonte medica la Bbc ha ricostruito il numero reale di morti a causa …