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Per Padoan sono più importanti i mercati rispetto a cittadini e famiglie

Pier Carlo Padoan è, purtroppo, il nostro Ministro dell’Ecomia e delle Finanze. Diciamo purtroppo perché Padoan è ed è sempre stato un accanito militante del neoliberismo di stampo americano e dell’austerity di marca bruxelliana.

Il Sole24 ore riporta oggi alcune dichiarazioni del Ministro che evidenziano in pieno questa posizione: “E’ fondamentale la fiducia: va riconquistata quella dei mercati, e questo forse si comincia a vedere, quella delle istituzioni internazionali, a partire dall’Unione europea“, solo in un secondo momento Padoan si ricorda anche dell’esistenza dei cittadini la cui fiducia serve per “mobilitare le risorse“.

Dunque eccola per voi in tempo reale la gerarchia del potere di oggi, ce lo dice Padoan: al primo posto della scala del potere troviamo i mercati (quest’entità astratta che in realtà è composta dai grandi istituti finanziari e dagli speculatori internazionali, dotati quasi di un potere assoluto sulle nostre economie), al secondo posto troviamo le istituzioni internazionali (maggiordomi dei ricconi di cui sopra) e infine nell’ultimo gradino di questa gerarchia sociale targata Padoan ci siamo noi, cittadini con le nostre famiglie e i nostri risparmi.

Il nostro compito? Pagare più tasse possibile per ripagare un debito che nessuno di noi ha mai contratto, ma semplicemente dovuto all’espropriazione della moneta sovrana che l’Italia ha subito. D’altronde dovevamo aspettarcele queste dichiarazioni da uno come Padoan che fin dalla gioventù ha criticato il pensiero keynesiano (quello secondo cui più lo Stato spende più si sta meglio, l’opposto dell’austerity insomma), per poi lavorare a fianco di Massimo D’Alema e Giuliano Amato in quel tragico governo di centro-sinistra che ci ha traghettati nel becero trattato di Lisbona e nel disastro dell’eurozona.

Padoan è stato anche direttore esecutivo per l’Italia del Fondo Monetario Internazionale, l’organizzazione internazionale che obbliga gli Stati sovrani su cui interviene a svendere il settore pubblico ai privati e a dissanguarsi per raggiungere un inutile pareggio di bilancio. Questo è il curriculum vitae dell’onorevole che mette i suoi cittadini in secondo piano rispetto agli interessi della grande finanza.  

Di Redazione Elzeviro.eu

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