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Di Maio alla frutta: evoca Tangentopoli per prendere voti a sinistra

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L’imminenza delle elezioni europee sta influenzando in maniera decisa le ultime vicende della politica italiana e Luigi Di Maio sembra essere il più turbato rispetto a questa prossima scadenza elettorale.

Sarà per i sondaggi che continuano a evidenziare un progressivo calo del Movimento 5 Stelle, sarà per il ruolo di sudditanza assunto dal vicepremier grillino rispetto al suo omologo leghista, sarà la manifesta incapacità governativa di esponenti di rilievo del Movimento (si vedano i casi di Roma e Torino). Questi e altri mille motivi possono in effetti portare Di Maio a vivere l’attesa delle elezioni con una certa dose di ansia da prestazione.

Come lo studente che si accorge di essere arrivato all’interrogazione completamente impreparato e cerca di rimediare sfogliando il libro a caso, così il vicepremier grillino prova a lanciare messaggi politici in evidente contraddizione tra di loro, cercando così di raccattare voti in maniera trasversale.

Un modo di fare politica del tutto opportunista

che rischia di avere l’effetto opposto a quello sperato. Su questo giornale abbiamo già avuto modo di scrivere come la posizione di Luigi Di Maio in tema di migrazione si sia del tutto rovesciata rispetto ai mesi precedenti. Il vicepremier di oggi cerca di divincolarsi dalla strategia dei porti chiusi, evocando il principio di accoglienza. Un cambio di paradigma completo se confrontato con quel leader battagliero che condivideva con l’alleato leghista il principio di difesa delle frontiere esterne.

In ambito economico il ribaltamento d’opinione del leader dei 5 Stelle è diventato poi talmente radicale da richiamare alla memoria l’opera letteraria sullo strano caso del Dottor Jekyll e Mr Hyde. Lo scorso autunno infatti Luigi Di Maio sosteneva che lo spread fosse “solo un modo per terrorizzare i cittadini”, pochi giorni fa invece lo stesso leader ha esternato preoccupazioni circa le dichiarazioni di Salvini in quanto avrebbero potuto contribuire all’innalzamento dello spread. Una giravolta che non è passata inosservata e che sta suscitando l’ilarità della rete.

Questi repentini cambi di personalità

sono poi accompagnati da strategiche stoccate all’alleato di Governo, sempre nella speranza di pescare voti nel confuso elettorato di sinistra. L’ultimo attacco nei confronti della Lega è arrivato nelle ultime ore, a seguito dell’arresto del sindaco leghista del Comune di Legnano, Gianbattista Fratus.

C’e’ un’evidenza, ovvero che il sistema dei partiti continua ad essere fortemente inquinato — dice — spuntano tangenti ovunque, giorno dopo giorno e la scelta in vista delle Europee sembra essere sempre più chiara: il 26 maggio la scelta sara’ tra noi e questa nuova Tangentopoli

Così ha commentato la vicenda il vicepremier Di Maio, rievocando l’intervento a gamba tesa che la magistratura fece ad inizio anni ’90 contro la classe politica allora al governo. Anche in questo caso il leader pentastellato ha dimostrato poco acume politico, chiamando in causa un episodio storico, Tangentopoli, che ha tuttora un significato controverso nella memoria del Paese. La mistica dipietrista della corruzione ha infatti spazzato via il sistema della Prima Repubblica certamente corrotto, ma dotato di esponenti politici di una caratura intellettuale, morale e culturale non paragonabile agli attuali rappresentanti.

Sono molti ormai gli analisti che vedono proprio nel vuoto di potere di inizio anni ’90 la spinta decisiva per la sottoscrizione del Trattato di Maastricht e dei suoi parametri iniqui. Gli stessi parametri che, ora, proprio il Movimento 5 Stelle si propone di sovvertire.

Cambiare idea su tutto, attaccare gli alleati e dimenticare la storia sono errori che potrebbero risultare fatali in vista delle elezioni.  “Grande è la confusione sotto le stelle” si potrebbe dire parafrasando un famoso leader cinese.

 

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Di Gabriele Tebaldi

Gabriele Tebaldi
Classe 1990, giornalista pubblicista, collabora con Elzeviro dal 2011, quando la testata ha preso la conformazione attuale. Laurea e master in ambito di scienze politiche e internazionali. Ha vissuto in Palestina, Costa d'Avorio, Tanzania e Tunisia.

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