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I brachiosauri della politica preparano il Golpe Gentiloni bis

Mentre la “plebitalia” si appresta a beatificare il Natale a suon di consumi (con una “sorprendente” crescita del Pil dello 0,00000 e forse 1%), gli onorevoli preparano il Golpe Gentiloni Bis. Concomitanza non casuale. Retaggio dell’antica civiltà romana, panem et circenses, è tattica politica garanzia di successo. La “plebitalia” può così girovagare per affollatissimi centri città, inebetita da luci hollywoodiane su ingressi di negozi che di italiano conservano solo più i commessi (spariranno anche quelli), mentre la politica può indisturbata continuare la svendita della sovranità nostrana.

Scioglimento delle Camere come regalo di Natale

È stato annunciato un possibile scioglimento delle Camere per il prossimo 27 dicembre. Sergio Mattarella potrà così procedere al primo step del Golpe, in un giorno in cui la “plebitalia” avrà tutta l’attenzione divisa tra la digestione dei cenoni natalizi e l’organizzazione dell’ultimo dell’anno. Ci saranno così fuochi d’artificio per tutti. Da una parte la plebitalia pronta a festeggiare un 2018 all’insegna di un aumento del tasso di disoccupazione, del numero di migranti attesi e del tapering della Banca Centrale europea (lì si che saranno dolori per gli istituti finanziari nostrani).

Dall’altra parte gli onorevoli sono pronti a fare fuochi d’artificio per festeggiare l’ennesima volta in cui sono riusciti a metterlo nel culo alla “plebitalia” di cui sopra. “Ma come?”, direte voi, si sciolgono finalmente le Camere così noi cittadini potremo fare di nuovo uso del nostro diritto di voto. La realtà, come al solito, contiene delle clausole durissime.

Elezioni politiche a marzo in vista del golpe

Ci saranno sì le elezioni politiche, molto probabilmente il prossimo 4 marzo 2018. Attenzione però, dopo aver passato gli ultimi 4 anni di vita politica a promettere una legge elettorale in grado di garantire governabilità, il risultato è inquietante. Governo e parlamento si erano accordati per cambiare una legge, il porcellum, definita “porcata” dal suo stesso ideatore nonché incostituzionale dalla Corte. Bene, finalmente. Di buona lena Governo e parlamento sono riusciti finalmente a produrre l’italicum. Tutto risolto quindi. Macché. Anche l’italicum è risultato essere incostituzionale. Vabbè un errore è ammesso per tutti, errare humanum est.

Così si è arrivati al rosatellum, l’ultimo prodotto fresco fresco, uscito dal Senato il 26 ottobre 2017. Come si sa, però, errare può facilmente diventare perseverare. E così anche in questo caso molti costituzionalisti hanno posto dubbi sulla legittimità costituzionale della legge. Poco importa però con adesso le elezioni alle soglie. Sarà il rosatellum, bis, a stabilire chi, come e con chi governerà il Paese.

Coalizioni contro i 5 Stelle e Gentiloni bis

Tra il dire e il governare c’è però di mezzo la coalizione. L’arma utilizzata da PD e Forza Italia per arginare la “pericolosa” ascesa del Movimento 5 Stelle, attualmente primo partito in Italia. Con il rosatellum bis si torna infatti a premiare le coalizioni, gli inciuci, gruppi cui i pentastellati non intendono partecipare. PD e Forza Italia rinvigoriti dalle fugaci entrate dei moderati renderanno così impossibile la vittoria dei grillini. Una formula matematica perfetta per l’ingovernabilità. E se un Paese non è governabile ecco che deve arrivare qualcun altro in grado di governarlo meglio di noi. “Gentiloni bis? Perché no”, hanno detto all’unisono Berlusconi e Renzi. Un chiaro indizio di come andranno le cose. Elezioni che porteranno ad un nulla di fatto e la fiducia ad un nuovo Governo Gentiloni. Et voilà!

Pronto un altro libro fresco di stampa per spiegare alla plebitalia com’è possibile trasformare in tempo 0 la loro tessera elettorale in carta igienica. Il dramma però non è questo. Il fatto che politici, in teoria al servizio del cittadino, organizzino tutto questo truschino con il solo scopo di mantenere la poltrona, non è, purtroppo la cosa più grave. Perché se Giletti, Lilli Gruber e Floris cercano di canalizzare l’attenzione su “quanto ruba quello a quell’altro per fregare quell’altro ancora”, da un’altra direzione sta arrivando uno tsunami pronto a travolgere tutti.

Una politica inadatta a reggere l’urto dei cambiamenti tecnologici

La Quarta Rivoluzione Industriale.  “La quarta rivoluzione industriale sarà invece caratterizzata dalla presenza di nuove tecnologie che, combinando sfera fisica, digitale e biologica, genereranno conseguenze in tutte le discipline e in tutti i settori economici e produttivi, arrivando a mettere in discussione persino il significato di “essere umano“.

Questa la profezia fatta da Klaus Schwab nel suo libro intitolato appunto “Quarta Rivoluzione Industriale”. E-commerce pronto a distruggere le vendite al dettaglio (ciò che sta già facendo Amazon negli Stati Uniti), Intelligenza Artificiale pronta a sostituire l’uomo (dall’operaio all’operatore finanziario), ma soprattutto le nuove tecnologie applicate alla medicina. Start-up, come questa e questa, stanno mettendo sul mercato robot in grado fare diagnosi mediche combinando una serie infinita di dati in un tempo brevissimo. Ma non solo. Questi robot sono già in grado di operare con una precisione cento volte superiore al migliore chirurgo presente al mondo.

Ora chi tra Berlusconi, Renzi e Gentiloni spiegherà alla plebitalia che i nostri ospedali pubblici non vedranno nemmeno l’ombra di questi robots in grado di salvare milioni di vite? Chi spiega alla plebitalia che il fiscal compact, diventato legge costituzionale “grazie” al Governo Monti, impedisce allo Stato italiano di spendere soldi nella sanità perché tenuto per le palle da Bruxelles? Niente soldi, niente tecnologia, con buona pace dei pazienti italiani. Il Gentiloni bis sarà un golpe, l’ennesimo contro la sovranità, ma anche contro la sopravvivenza stessa dell’Italia.

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