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Attentato alla democrazia: il diritto si rivolta contro i cittadini

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Caso maxi antenna 5G nel cortile di una scuola a Frossasco. I genitori preoccupati intentano causa, ma il diritto risponde voltandogli le spalle.

È di 15.000 euro il costo delle spese legali con cui il giudice ha condannato un manipolo di genitori. Tutti uniti dal primordiale istinto di proteggere i propri figli e che oggi sono stati costretti a sormontare una batosta che non si possono permettere.

I genitori sostenuti dal comitato Rodotà avevano presentato un ricorso urgente, prima dell’inizio della scuola, per sospendere qualsiasi attività riguardante il palo porta antenne di 25 metri installato nel cortile della scuola.

Durante il processo è stata sostenuta l’innovativa tesi delle oasi di crescita. Principio per cui, almeno nelle scuole, i bambini devono poter crescere liberi dai rischi di lungo periodo dovuti all’inquinamento elettromagnetico.

Rischi dimostrati dalla letteratura scientifica.

L’elettromagnetismo infatti, sopratutto su organismi in crescita, presenta delle criticità molto serie dal punto di vista della salute. A sostegno di ciò nel corso del procedimento sono stati consultati numerosi periti quali i medici dell’ISDE e il professor Zucchetti del politecnico di Torino.

Per la prima volta in Italia si è parlato dei diritti delle generazioni future. Una corrente giurisdizionalista che sta emergendo prepotentemente in Europa – e nel Mondo – ormai da parecchi anni e che si batte per la difesa di chi non ha ancora voce in capitolo, ma che non vuole vivere nel mondo che stiamo costruendo oggi.

La pronuncia del giudice di condanna è durissima e mette in ginocchio le famiglie.

Per un piccolo comitato di genitori che si batte per i loro bambini la cifra di 15 mila euro è enorme ed insensata. Purtroppo però questa sentenza è parte di una strategia. L’ordinanza estremamente burocratica e priva di motivazioni sostanziali fa parte del laws of fear, guerra attraverso il diritto.

Questa strategia è l’arma delle multinazionali ed è già stata utilizzata in Italia contro i NO TAV.

Altro esempio lampante sono i numerosi suicidi di contadini indiani. Si indebitano a vita per non aver utilizzato semi della Monsanto e dopo l’ennesima condanna per violazione dei brevetti, perdono ogni speranza.

L’utilizzo di questa strategia anche in Italia ci dimostra l’ennesimo attentato alla sovranità popolare.

Perché – utilizzando le parole del giurista Ugo Mattei – la democrazia non è soltanto partecipazione alle elezioni. La democrazia è cittadinanza attiva e partecipazione attraverso strumenti democratici che includono anche la giurisdizione.

L’uso del diritto per colpire questi cittadini è un vero e proprio delitto alla democrazia.

 

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Di Arianna

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